venerdì, dicembre 14, 2018
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“10 idee condivise” per l’alternanza scuola-lavoro

10 idee condivise per l'alternanza

Nel convegno del 19 novembre scorso organizzato da Assolombarda  si è discusso di Alternanza Scuola-Lavoro e dei problemi ad essa associati; l’obiettivo è stato presentare “10 idee condivise” per dimostrare quanto l’alternanza possa essere un’opportunità di crescita e un’esperienza di qualità tanto per gli studenti quanto per le imprese.

Il convegno è stato organizzato in collaborazione con i sindacati CGIL, CISL, UIL e si è discusso dell’impegno che Assolombarda investe dall’inizio del 2018 nel progetto Alternanza è…”, che si propone di diffondere la cultura dell’Alternanza Scuola-Lavoro di Qualità,  perché  venga riconosciuto il valore formativo e innovativo di tale pratica nel sistema scolastico italiano e vengano compresi i benefici che ne possono derivare per tutti i soggetti coinvolti.

Lo scorso anno scolastico nella sola Lombardia 251.600 ragazzi delle scuole superiori hanno seguito progetti di alternanza, ma dalle loro esperienze si sono raccolte molte proteste, spesso infatti lamentano esperienze di sfruttamento in azienda. Comprensibile quindi che ci fosse preoccupazione tra imprese, sindacati e insegnanti sulla riforma dello strumento che non solo prevede di cambiarne il nome in “Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento”, facendo sparire sia la parola scuola che lavoro, ma dimezza anche le ore di formazione.

Lo scopo è quello di fornire un’esperienza formativa utile al mondo del lavoro. Ma come muoversi?

Sono state individuate “10 idee condivise” che individuano di comune intesa quali principi, metodi e percorsi debbano essere perseguiti. Il focus è stato su 10 paradigmi di “L’alternanza è…”:

  1. Percorso curriculare
  2. Progettazione scuola-azienda
  3. Responsabilità’ e consapevolezza
  4. Alleanza con la scuola
  5. Imparare facendo
  6. Valore del lavoro
  7. Formazione come investimento e orientamento
  8. Scoprire il contenuto delle professioni
  9. Motivazione allo studio
  10. Educare alla valutazione

Questo progetto rappresenta un manifesto all’alternanza e l’obiettivo dell’incontro è stato valorizzare i benefici immediati e a lungo termine di questo strumento formativo: l’apprendimento on the job, la consapevolezza acquisita in vista dell’orientamento in uscita dal percorso scolastico, il sostegno alla transizione al mondo del lavoro e l’esercizio della cittadinanza attiva.

Bisognerebbe educare soprattutto gli imprenditori perché si riesca a fare una buona alternanza “che, se fatta bene” come sottolineano Rita Pavan (segretaria generale di Cisl Monza Brianza e Lecco) e Delia Campanelli (direttrice generale dell’ufficio scolastico regionale per la Lombardia) “è uno strumento fondamentale di formazione e un’occasione per confrontarsi con se stessi e diventare veri cittadini”

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