domenica, Agosto 18, 2019
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Scuola digitale: in arrivo 35 milioni per l’apprendimento

Scuola digitale: 35 milioni per l'apprendimento

Nuovi fondi per una scuola sempre più digitale sono previsti dal decreto firmato dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Marco Bussetti. Si prevede, infatti, lo stanziamento di 35 milioni di euro per l’ambito digitale nelle scuole italiane.

A seguito delle firma del decreto, è già stato pubblicato sul sito del Miur un avviso da 22 milioni di euro indirizzato a scuole statali di ogni grado e ordine per la creazione di ambienti e tecnologie digitali per l’apprendimento didattico. In particolare, ogni istituto potrà presentare proposte per la rimodulazione dei propri ambienti interni e spazi didattici, sfruttando l’utilizzo delle nuove tecnologie. Le proposte dovranno essere effettuate entro le ore 15.00 del 17 dicembre, attraverso l’apposita sezione online del Portale SIDI, e ogni istituto potrà presentare un solo progetto. Le graduatorie saranno pubblicate sul sito del Ministero.

Altri finanziamenti saranno dedicati alle scuole nelle aree a rischio, individuate tramite alcuni dati oggettivi ricavati da Istat e dall’Invalsi. Ulteriori misure di potenziamento riguarderanno la formazione dei docenti e le competenze degli studenti nel rapporto tra innovazione digitale e territorio (per un totale di 7,5 milioni di euro). Per valutare l’attuazione di queste misure relative alla scuola digitale sarà costituito un comitato scientifico di esperti. Il comitato monitorerà lo svolgimento delle procedure e lo stanziamento dei fondi. In base all’andamento delle Pnsd potrà anche proporre delle misure correttive o rivedere la singola iniziativa delle scuole.

Avere ambienti didattici adeguati alle esigenze di studenti e docenti di oggi è una sfida fondamentale ha dichiarato il Ministro Bussetti – Dobbiamo ripartire dal Piano Nazionale per la Scuola Digitale e migliorarlo. Partiamo da questo pacchetto di risorse e da uno stanziamento importante, oltre 22 milioni, per gli ambienti didattici innovativi che sono fondamentali per la didattica. Mettiamo in campo anche risorse per la formazione dei ragazzi e per diffondere le migliori pratiche didattiche”.

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