domenica, Dicembre 8, 2019
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APPRENDISTATO DI PRIMO LIVELLO: crescita professionale e territoriale

percorsi di apprendimento - training on the job

L’apprendistato di primo livello mostra nel territorio di Lecco i primi risultati nella crescita del professionista e del mercato del lavoro locale

L’apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore, sono un’opportunità di formazione di nuove professionalità. L’opportunità è sia per il giovane, che diventa una persona a tutto tondo, sia per la crescita del territorio.

La tipologia contrattuale consiste nell’alternare integrandoli lavoro e studio per conseguire i titoli sovra citati. Lo studente, tra i 15 e i 25 anni, apprende da un tutor il lavoro, il know-how (conoscenze + competenze), conosce il territorio in cui è inserito, e sa cosa aspettarsi dal mondo del lavoro con informazioni di prima mano. Contemporaneamente l’apprendista si forma presso l’istituto scolastico di riferimento. Questo metodo non è tuttavia molto sfruttato dalle aziende, che hanno visto molte riforme e variazioni alla singola disciplina.

Il territorio di Lecco ha messo in atto il progetto “alternanza potenziata e apprendistato di primo livello” della Fondazione per la Salvaguardia della Cultura Industriale” – A. Baldoni, partito nel 2012, che è oggi alla sua quarta edizione. I suoi primi diplomati hanno riportato ottimi risultati e proseguito la loro esperienza di lavoro presso le aziende in cui avevano svolto il percorso. Le aziende che hanno partecipato hanno apprezzato la possibilità di una formazione coerente e di monitoraggio della crescita di una persona anche come professionista.

L’obiettivo del progetto è far crescere il territorio, di cui è esempio il lecchese, distretto industriale della metalmeccanica. Si vuole far dialogare scuola e lavoro per alimentare la cultura industriale nel territorio, per avere un incontro tra domanda e offerta nel mondo del lavoro e creare persone consapevoli e attive nel contesto in cui vivono.

Sarebbe necessario ripetere l’attività sul suolo nazionale, con riguardo alle specificità locali, per favorire la competitività dell’intero sistema Paese. Sebbene nel lecchese stia registrando numeri sempre più alti in studenti e aziende, a livello nazionale questo progetto si sta depotenziando, eliminando ogni riferimento persino all’istituto che, in seguito alla legge di bilancio 2019 è diventato “percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento” (PCTO). 

In progetto ha visto infatti una riduzione del monte ore obbligatorio totale introdotto per l’alternanza scuola-lavoro dalla c.d. Buona Scuola. Si sta riducendo a una semplice acquisizione di competenze trasversali, trascurando la valenza formativa del lavoro che, se integrato con l’istruzione e la formazione coerenti con gli obiettivi di apprendimento dell’offerta formativa scolastica, contribuirà prima di tutto alla formazione integrale della persona.

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