giovedì, Aprile 2, 2020
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UN FOCUS SULL’APPRENDISTATO DI TERZO LIVELLO

L’Anpal ha pubblicato un focus sull’apprendistato di alta formazione e ricerca, utile per fare chiarezza sulle modalità di attivazione e sulla natura dell’apprendistato di terzo livello.

Il contratto di apprendistato di terzo livello (o di apprendistato di alta formazione e ricerca) è un contratto a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e all’occupazione dei giovani. Questa tipologia di contratto permette ai lavoratori di lavorare e contemporaneamente conseguire un titolo d’istruzione terziaria, universitaria e post-universitaria, svolgere attività di ricerca o assolvere al periodo previsto per l’accesso alle professioni ordinistiche.

Le finalità del contratto di terzo livello sono:

  • Il conseguimento di un titolo di studio;
  • Lo sviluppo di una ricerca che sia in linea con il percorso di studi;
  • L’assolvimento del periodo di praticantato.

Il contratto è rivolto a giovani tra i 18 e i 29 anni (e 364 giorni) che hanno i requisiti previsti dalla legge per accedere al percorso di studio scelto. Possono erogare il contratto i datori di tutti i settori economico produttivi.

La durata minima della fase formativa del contratto di apprendistato di terzo livello è di 6 mesi; la durata massima invece non può essere superiore alla durata del percorso ordinamentale. L’apprendistato di ricerca ha una durata massima di tre anni, con la possibilità di ottenere una proroga di massimo un anno in presenza di particolari esigenze legate al progetto. L’apprendistato per il praticantato ha una durata massima definita in rapporto al conseguimento dell’attestato di compiuta pratica per l’ammissione all’esame di Stato. Se al termine della fase formativa le parti non recedono, il contratto prosegue come contratto a tempo indeterminato.

Le aziende che assumono hanno la possibilità di co-progettare il percorso formativo con le Università o le Fondazioni ITS, rafforzando così la relazione con le Istituzioni di alta formazione e ricerca. Con un contratto di apprendistato di terzo livello, le aziende investono sui giovani da formare direttamente on the job rispondendo alle esigenze di sviluppo delle proprie aree di business.

Inoltre, assumere giovani con questo tipo di contratto offre importanti benefici economici:

  • È previsto un esonero retributivo totale per la formazione esterna e una percentuale del 10% sulla formazione interna;
  • Il trattamento contributivo agevolato fino all’anno successivo alla prosecuzione dell’apprendistato come ordinario rapporto subordinato a tempo indeterminato;
  • L’apprendista non rileva per il raggiungimento dei limiti numerici di leggi e contratti per l’applicazione di specifiche normative o istituti.

L’apprendista invece potrà stipulare un vero e proprio contratto di lavoro, godendo di tutele assistenziali e previdenziali, e nel contempo proseguire il percorso di studi. In questo modo ha la possibilità di sviluppare competenze professionali coerenti con la propria formazione e in linea con le proprie attitudini, inserendosi nel contempo nel mondo lavorativo.

Il contratto di apprendistato coinvolge tre soggetti: l’impresa, l’Istituzione Formativa e l’apprendista. Per attivare un contratto l’istituzione formativa e l’impresa stipulano un Protocollo Formativo e nominano sia un tutor aziendale che uno formativo. Dovrà poi essere progettato e compilato il Piano Formativo Individuale in cui saranno definite e articolate le attività che l’apprendista dovrà svolgere, sia in termini di formazione che di lavoro. Alla fine del periodo formativo il tutor aziendale dovrà compilare un Dossier individuale.

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