sabato, ottobre 21, 2017
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Presentata al Festival del lavoro l’indagine sull’assegno di ricollocazione.

immagine sulla disoccupazione. assegno di ricollocazione

Il 29 settembre è stata presentata al Festival del lavoro di Torino un’indagine sull’assegno di ricollocazione e sui suoi destinatari, basata su dati forniti dal Ministero del Lavoro. L’assegno di ricollocazione è uno strumento utile per i disoccupati per migliorare le possibilità di ricollocamento nel mondo del lavoro. È assegnato a chi percepisce l’indennità di disoccupazione Naspi da almeno quattro mesi e consiste in un importo da sfruttare presso i servizi di assistenza alla ricerca di lavoro.

Secondo l’indagine l’avvio definitivo e strutturato in autunno dell’assegno di ricollocazione coinvolgerà circa un milione di persone. L’indagine sostiene anche che 1,75 milioni di disoccupati involontari potevano ottenere la Naspi. Di questo totale l’11% ha subito trovato lavoro senza dover richiedere la Naspi; il restante 89% richiede il sussidio di disoccupazione, ma solo poco più di un milione (il 59%) supera il quarto mese di Naspi e acquisisce il diritto di ottenere l’assegno di ricollocazione.

L’effettiva richiesta dell’assegno da parte dei potenziali beneficiari è comunque costituita solo da una parte di questi soggetti, a causa della conoscenza dell’istituto, della disponibilità per il percorso di ricerca di lavoro proposto e del trovarsi ancora nella condizione di beneficiario di Naspi al momento della richiesta.

Tra i beneficiari dell’assegno di ricollocazione prevalgono gli uomini (53%) rispetto alle donne (47%). Nella composizione per area geografica i beneficiari dell’assegno rappresentano circa il 40% sia al Nord che al Sud, mentre al centro sono circa il 19%. Per quanto riguarda la classe di età la fascia 40 – 49 anni costituisce il 28% degli aventi diritto all’assegno di ricollocazione, seguita rispettivamente dalle fasce 30 – 39 anni, 50 – 64 e infine 16 – 29 (circa il 17%). Il livello professionale intermedio rappresenta la quota maggiore (65%) di beneficiari; per quanto riguarda l’istruzione il livello più basso supera il 60% degli aventi diritto all’assegno di ricollocazione.

Per maggiore informazioni sull’assegno di ricollocazione leggi: Anpal: assegno di ricollocazione

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