mercoledì, Luglio 24, 2019
Learning Italy

Assegno di ricollocazione rimosso ai beneficiari della Naspi

assegno di ricollocazione rimosso - job opportunities

Il decreto legge che disciplina il Reddito di Cittadinanza ha rimosso l’assegno di ricollocazione ai beneficiari della Naspi. Dal 29 gennaio 2019, infatti, l’assegno è circoscritto soltanto ai percettori del Rdc.

L’assegno di ricollocazione (AdR) è uno strumento introdotto nel 2015 dal Jobs Act. Aiuta le persone a migliorare le proprie possibilità di ricollocarsi nel mercato del lavoro e consiste in un importo da utilizzare presso i centri per l’impiego (o presso gli enti accreditati ai servizi per il lavoro).

Il decreto ha rimosso l’erogazione dell’assegno di ricollocazione per la ricerca del lavoro fino al 31 dicembre 2021 per i percettori della Naspi da almeno 4 mesi. Secondo le stime, 100 mila disoccupati che hanno perso o perderanno il lavoro non potranno beneficiare dell’AdR.

L’assegno diviene parte integrante della funzione attribuita al reddito di cittadinanza e non riceve alcuna modifica. Il beneficiario del Rdc, dopo 30 giorni dalla data di liquidazione della prestazione, riceve dall’Anpal l’assegno. Il soggetto deve poi scegliere (entro 30 giorni dal riconoscimento dell’assegno) se rivolgersi ad un centro per l’impiego o ad un ente accreditato. Il servizio di assistenza dura 6 mesi, prorogabile di ulteriori 6 mesi se l’importo non è ancora stato completamente utilizzato.

I percettori del Rdc sono assistiti da un tutor (chiamato navigator) che indica le iniziative da svolgere obbligatoriamente  per la ricerca di un nuovo impiego.

Cosa ne pensi?