lunedì, Luglio 22, 2019
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ASSEGNO DI RICOLLOCAZIONE: SCINTILLE TRA REGIONE LOMBARDIA E GOVERNO

 

Marco Leonardi, consigliere economico di Palazzo Chigi, afferma che in Lombardia non si può richiedere l’assegno di ricollocazione e che la Regione stessa sarebbe responsabile del boicottaggio della sperimentazione dell’assegno di ricollocazione gestita dall’Anpal.
Leonardi sostiene che il problema principale sia che il Lazio e la Lombardia hanno fatto sapere al governo che non prenderanno in carico i disoccupati sorteggiati, i quali per avere l’assegno di ricollocazione dovranno cavarsela da soli.
La Regione Lombardia invece sostiene che i beneficiari dell’assegno possano rivolgersi a qualsiasi Centro per l’Impiego della Regione Lombardia per ricevere la relativa assistenza per il rilascio dell’assegno e la sua fruizione.
Valentina Aprea, assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Lombardia precisa che l’assegno di ricollocazione è stato costruito su un principio di volontarietà, cioè basato sull’assoluta libertà di poter scegliere quando fruirne. Inoltre le modalità attuative prevedono che l’assegno venga rilasciato automaticamente dal sistema informativo a coloro che ne facciano richiesta.
Una volta ottenuto l’assegno, il beneficiario lombardo viene preso in carico da tutti i Centri  per l’Impiego del territorio e anche dagli operatori privati accreditati.
Sul sito dell’ Anpal i disoccupati potranno richiedere l’assegno, un buono da 250 a 5.000 Euro (secondo il profilo di occupabilità e la tipologia di contratto) da utilizzare per trovare un nuovo posto di lavoro. L’Anpal è partita con un gruppo di 20-40 mila persone che già stanno iniziando a ricevere una lettera o una e-mail per registrarsi sul portale e andare in un Centro per l’Impiego, in modo da individuare l’operatore a cui affidarsi.
E’ importante garantire i servizi ai disoccupati e per questo le Regioni collaborano attivamente per l’attuazione della sperimentazione dell’assegno di ricollocazione con le modalità e i criteri concordati con l’Anpal, avendo come primario interesse il contrasto alla disoccupazione.

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