domenica, Aprile 21, 2019
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Blockchain nella rete dei servizi per il lavoro

blockchain

Il Cnel e l’Università di Roma Tre, in collaborazione con Anpal, stanno lavorando per introdurre il registro digitale blockchain nella rete nazionale dei servizi per il lavoro. La rete comprende diversi soggetti volti a fornire servizi di politica attiva tra cui le agenzie per il lavoro e i centri per l’impiego.

Cos’è blockchain? La blockchain (letteralmente “catena di blocchi”) è una struttura dati condivisa e immutabile. È definita come un registro digitale le cui voci sono raggruppate in “pagine” (dette blocchi), concatenate in ordine cronologico, e la cui integrità è garantita dall’uso della crittografia. Sebbene la sua dimensione sia destinata a crescere nel tempo, è immutabile in quanto, di norma, il suo contenuto una volta scritto non è più né modificabile né eliminabile, a meno di non invalidare l’intera struttura. (fonte: Wikipedia).

L’obiettivo del progetto è di interconnettere le banche dati dei soggetti della rete dei servizi per il lavoro. Blockchain, infatti, permetterebbe di far confluire in un unico fascicolo elettronico tutti i dati di ogni lavoratore in possesso da diversi soggetti della rete nazionale. Di conseguenza, in tutti gli enti del network, sarà possibile avere una panoramica completa sui percorsi educativi e formativi, i periodi lavorativi, gli ammortizzatori sociali fruiti e i contributi versati di ogni cittadino.

Il piano è stato presentato il 25 febbraio 2019 al Cnel durante il seminario  Blockchain: innovazioni e applicazioni sociali approfondimenti, scenari e soluzioni.

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