lunedì, Ottobre 21, 2019
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Classifica migliori università per occupazione dei laureati

Classifica migliori università. Immagine con studenti in biblioteca

La classifica delle migliori università per occupazione premia il MIT di Boston. Tra le italiane brillano il Politecnico di Milano e Università di Bologna.

Il gruppo di esperti QS Quacquarelli Symonds che ogni anno stila la classifica mondiale delle migliori università, la QS World University Ranking, ha pubblicato anche una graduatoria degli atenei relativa alla capacità di favorire uno sbocco lavorativo ai propri laureati.

A guidare il QS Graduate Employability Rankings 2020 ci sono il MIT di Boston e la Stanford University, in testa anche nella classifica generale. A parte questi due atenei la graduatoria sull’occupabilità dimostra che non esiste una perfetta correlazione tra le due classifiche. Una cosa è dominare il ranking generale dove contano reputazione e ricerca e un’altra eccellere nella Graduate Employability Rankings, dove contano le risorse investite per promuovere la carriera degli studenti, come conferma Ben Sowter, direttore della ricerca di QS.

QS utilizza 5 indicatori per esaminare la relazione tra università e occupazione:
– reputazione degli atenei secondo l’opinione di migliaia di datori di lavoro nel mondo;
– dati dei laureati di successo per capire quali università producono leader e influencer;
– partnership tra università e recruiter locali e internazionali;
– presenza di aziende nel campus per reclutare talenti;
– percentuale di occupati entro un anno dalla laurea.

Tra gli atenei italiani, che hanno partecipato all’edizione 2020 della classifica, il Politecnico di Milano si piazza al primo posto (41esimo nel mondo) e addirittura quinto a livello globale nell’indicatore della percentuale di occupati entro un anno dal conseguimento del titolo. Il Politecnico gode di buona salute anche per quanto riguarda la qualità e quantità delle partnership con aziende(16esimo). Segue l’Alma Mater di Bologna, 18esimo in quest’ultimo indicatore e 84esimo nella classifica con un grande passo avanti.

Entrambi i rettori di questi atenei hanno sottolineato la crucialità dell’innovazione della didattica e degli approcci interdisciplinari come biglietto da visita per entrare nel mondo del lavoro. Le altre università italiane presenti sono la Sapienza di Roma, al 93esimo posto, il Politecnico di Torino e l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Allargando l’area alle prime 250 troviamo anche l’università di Padova che precede Pisa. Chiudono la Statale di Milano e le università di Torino e Trento.

Particolare il caso della Cattolica, che nella World University Ranking si trova oltre le prime 500 e nella classifica delle migliori università per occupazione è tra le prime 120. Ciò conferma che le università sono entità complesse, come sottolinea lo stesso direttore della ricerca, ed è necessario considerare varie prospettive per farsi un’idea accurata della qualità di un Ateneo. L’occupabilità dei laureati si rivela appunto una prospettiva sempre più importante nella scelta di un percorso universitario.

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