giovedì, Ottobre 22, 2020
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Digitalizzazione: desiderio di trasformazione

Il protrarsi dell’attività operativa nel periodo del lockdown, causa Covid-19, ha fatto sorgere nelle aziende l’estrema necessità di digitalizzazione dei propri sistemi, in modo da ottenere un network più digitalizzato e sostenibile.

Questo desiderio di innovazione e rivoluzione digital ha investito il mercato del lavoro sia nazionale sia europeo, coinvolgendo perfino i sistemi produttivi, in modo da rivoluzionare il mercato nel suo insieme.

European Social Partners Framework Agreement on Digitalisation

Riconosciuto questo spirito di digitalizzazione, il 22 giugno 2020 è stato sigillato un accordo sulla digitalizzazione tra ETUC – European Trade Union Confederation – e le organizzazioni datoriali europee volto ad intervenire sul mercato del lavoro, sul sistema di istruzione e sulla formazione professionale, al fine di ottenere una realtà più digitalizzata e sostenibile.

L’accordo sulla digitalizzazione stipulato è indirizzato proprio ad individuare un approccio alla digitalizzazione da adottare, consentendo di sensibilizzare le parti direttamente coinvolte, quali datore di lavoro e lavoratore, alla spinta digital che si intende dare al mercato del lavoro.

Inoltre, un secondo aspetto su cui i promotori hanno fondato l’accordo alla digitalizzazione è legato alla sostenibilità ambientale del sistema digital che si intende mutare.

Posti gli obiettivi di digitalizzazione e sostenibilità dei processi aziendali e non solo, i promotori dell’accordo sulla digitalizzazione hanno individuato tre aree di intervento, specificando anche le singole misure che definiscono l’approccio alla digitalizzazione che datori di lavoro e lavoratori dovranno adottare.

Formazione continua

La formazione dei soggetti coinvolti rappresenta la chiave per apprendere i benefici e i danni del processo di digitalizzazione, dunque è necessario che questa sia continua e costante. Oltre alla conoscenza, l’attività formativa consente di sensibilizzare le parti coinvolte all’uso delle nuove tecnologie adottate, dunque è doveroso definire la responsabilità dei datori di lavoro, il coinvolgimento delle parti interessate, la creazione di pacchetti formativi adatti agli specifici settori e la propensione all’apprendimento continuo.

All’interno dell’accordo della digitalizzazione è stato sancito un importante principio che dovrà esser rispettato inderogabilmente: la formazione dovrà esser sostenuta economicamente dal datore di lavoro, esser organizzata durante l’orario lavorativo e rimborsata se sarà svolta non rispettando le prime due condizioni.

Diritto alla disconnessione

Riconosciuto l’elevato rischio di mancata separazione tra attività lavorativa e vita privata come diretta conseguenza di un mercato lavorativo più digitalizzato, sono state individuate le modalità di connessione e disconnessione riconosciute al lavoratore. Inoltre, per ridurre le probabilità di manifestazione del rischio individuato, risulta molto importante che i lavoratori rispettino gli orari lavorativi e che non abusino delle tecnologie fornite per lo svolgimento dell’attività lavorativa che si trovano a svolgere.

In relazione a ciò, è stato definito un secondo principio inalienabile all’interno dell’accordo della digitalizzazione: il carico di lavoro dovrà essere proporzionale all’orario lavorativo, in modo da favorire la distinzione del lavoratore tra sfera lavorativa e sfera privata.

Trattamento dell’Intelligenza Artificiale

Innovazione e digitalizzazione sono facce di una stessa medaglia, dunque, la spinta alla digitalizzazione implica l’adozione di forme di intelligenza artificiale che si affianca all’attività del lavoratore. In questo modo si andrà a garantire la produttività di entrambi e la perfetta distribuzione dei compiti, prevenendo la sostituzione del lavoratore con la IA.

Anche per l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale, all’interno dell’accordo sulla digitalizzazione, sono stati individuati dei principi che le parti dovranno rispettare nel momento in cui si approcciano alle risorse rese disponibili. Il loro utilizzo dovrà rispettare:

  • Liceità di impiego, rispettando i diritti europei e prevenendo ogni forma di discriminazione;
  • Eticità di impiego nel rispetto dei diritti europei;
  • Sostenibilità al fine di prevenire danni ambientali.

Controlli e privacy

L’adozione di un sistema aziendale digitalizzato consentirà di monitorare e controllare maggiormente il lavoratore, pertanto, in atto di stipula dell’accordo sulla digitalizzazione, si è manifestata l’esigenza di limitare questi controlli per garantire il diritto alla privacy dei soggetti convolti.

Infatti, le tecnologie che si andranno ad adottare con la digitalizzazione dei sistemi aziendali implicheranno la presenza di un sistema di sorveglianza in termini di produttività lavorativa, sicurezza e salute del lavoratore. Dunque, le parti hanno deliberato che il sistema di sorveglianza deve essere adottato con dovute limitazioni legate alla: minimizzazione della raccolta di dati, garanzia di trasparenza e politiche di privacy efficaci.

L’European Social Partners Framework Agreement on Digitalisation, o accordo sulla digitalizzazione, rappresenta una prima risposta al desiderio di digitalizzazione insorto all’interno dei diversi mercati.

Questo accordo sulla digitalizzazione rappresenta punto di partenza rispetto cui poter definire piani di investimento con l’obiettivo di agevolare la digitalizzazione dei mercato coinvolti e raggiungere un livello di sostenibilità in grado di garantire benessere sia agli individui che all’ecosistema.

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