martedì, febbraio 19, 2019
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Lombardia: nuove azioni mirate per Dote Unica Lavoro

Dote Unica Lavoro Regione Lombardia

Ci sono novità per la “Dote Unica Lavoro” dopo la sottoscrizione di tutte le Parti sociali delle linee guida. Lo strumento regionale di politica attiva, giunto alla  terza edizione, è stato confermato nei suoi tratti caratteristici e perfezionato in alcune misure.

Dote Unica Lavoro è un sostegno all’inserimento o reinserimento lavorativo e alla qualificazione o riqualificazione professionale. Essa risponde ad esigenze personali nelle diverse fasi della vita professionale attraverso un’offerta personalizzata e densa di servizi. Così Regione Lombardia offre gratuitamente la possibilità di partecipare a percorsi personalizzati per trovare lavoro, frequentare un corso di formazione o aprire un’attività autonoma. La Dote richiede alcuni requisiti minimi necessari per la presentazione della domanda.

Grazie a questo sostegno ciascun disoccupato sarà profilato sulla base della sua distanza dal mondo del lavoro e del genere. È infatti statisticamente provato che l’accoppiamento tra genere, titolo di studio ed età del soggetto riveli differenze sostanziali nella possibilità di trovare lavoro. In questo modo si potrà dirigersi a diversi e specifici servizi di orientamento, formazione e inserimento lavorativo. È inoltre confermato il “principio di libera scelta”, da parte delle persone, a conferma della pari dignità riconosciuta da Regione Lombardia a tutti i suoi operatori accreditati.

Come espresso durante l’ultimo aggiornamento della giunta regionale, le novità riguardano il rafforzamento dei meccanismi di premialità e un sostegno concreto a chi cerca lavoro. Infatti, con la nuova Dote il rimborso dei servizi di formazione e orientamento sarà ancor più subordinato alla stipulazione di un contratto di lavoro. La nuova fase di Dote Unica Lavoro si pone l’obiettivo di essere strumento di politica attiva e misura per tutti i cittadini atta a favorire l’inserimento lavorativo in maniera sempre più attenta e vicina alle fasce più deboli.

È previsto anche un ulteriore rafforzamento tra politiche regionali e nazionali come Garanzia Giovani, l’Assegno di ricollocazione ed il Reddito di cittadinanza, anche attraverso forme di integrazione reciproca, in modo da garantire servizi al sostegno delle persone. La nuova fase partirà a gennaio 2019 e sarà monitorata congiuntamente da Regione e Parti sociali.

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