lunedì, Ottobre 25, 2021
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Elementi salienti del monitoraggio INAPP sulle IeFP 2018-19

L’INAPP ha presentato il XVIII Rapporto di monitoraggio del sistema di Istruzione, formazione professionale e dei percorsi in duale nella IeFP.

Il report presenta i risultati del monitoraggio dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale tradizionali e di quelli svolti in modalità duale. L’obiettivo è conferire un quadro quali-quantitativo dell’offerta e della partecipazione a questo ambito formativo.

Più precisamente si tratta di informazioni quantitative 2018-19 relative a percorsi, iscritti, qualificati, diplomati e risorse finanziarie (in quest’ultimo caso le informazioni riguardano solo l’anno solare 2018).

I dati acquisiti nel corso della rilevazione riguardano due distinte tipologie: una relativa ai percorsi realizzati nella modalità definibile “tradizionale”, ovvero senza l’obbligo di svolgere attività in alternanza per un monte ore superiore alle 400 ore annue e l’altra, invece, riguarda percorsi IeFP svolti in modalità duale con alternanza superiore alle 400 ore.

Una distinzione importante per comprendere gli elementi caratteristici di questo ambito è quella tra sussidiarietà integrativa e complementare. La prima si riferisce alla possibilità per gli studenti iscritti ai corsi quinquennali, Istituti professionali (IP), di acquisire, al termine del terzo anno, anche i titoli di qualifica professionale. Invece con l’offerta di sussidiarietà complementare gli allievi iscritti agli IP possono conseguire i titoli di qualifica e/o diploma professionale di IFP, di competenza regionale, presso apposite classi attivate negli istituti professionali statali.

Esiti del monitoraggio

Nel periodo preso in esame, i giovani che hanno conseguito una qualifica triennale nei percorsi IeFP tradizionali sono risultati essere complessivamente 66.036, distribuiti nel seguente modo:

Iefp tradizionali Istituzioni formative Sussidiarietà integrativa Sussidiarietà complementare
Numero qualificati 50,2% 43,8% 5,9%
Genere maschile 55,9% \ 63,5%
Stranieri 7,4% 4,2% 1,3%

           Fonte: INAPP

Si riscontra una lieve diminuzione del numero dei qualificati rispetto all’anno precedente, più precisamente un calo del 4,5 %. Quest’ultimo dato è legato ad un calo nella sussidiarietà integrativa di 3.839 unità. Fenomeno opposto, invece, viene registrato presso i centri accreditati e nella sussidiarietà complementare dove si è constatato un aumento.

Le regioni con la maggior percentuale di giovani qualificati sono: Lombardia (20,2%) seguita da Emilia-Romagna (10,9%).

Invece i qualificati provenienti da percorsi Iefp duali sono pari a 8.587, di cui 6.011 solo in Lombardia.  

  •  Genere:

Nella IeFP tradizionale, per quanto riguarda il genere, si nota una manifesta maggioranza maschile, corrispondente al 58,7%. Analogamente, anche i percorsi IeFP duale rimangono comunque maggiormente frequentati dai maschi.

  • Stranieri:

Per quanto riguarda il numero di stranieri qualificati nelle Iefp tradizionali nell’anno di riferimento, esso ammonta a 8.649 unità. In particolare, la distribuzione nelle tipologie in valori assoluti risulta la seguente: 4.931 nelle Istituzioni formative, 2.818 nella sussidiarietà integrativa, 900 nella complementare. Abbastanza eterogeneo il quadro della IeFP duale. Infatti, il numero di studenti non in possesso della cittadinanza italiana è poco uniforme tra i territori. Tra le Regioni che spiccano per un elevato numero di qualificati stranieri troviamo la Liguria con il 60% sul totale di stranieri presenti nei percorsi di IeFP duale, seguita dalle Marche con il 57,14%,

  • Figure professionali:

In merito alla distribuzione dei qualificati per figura professionale, l’indirizzo di studio preferito presso Iefp tradizionali è l’operatore della ristorazione (il 29,5%), seguito dall’operatore del benessere (5,5%) e dall’operatore meccanico (7,5%).

Fonte: Inapp e MLPS su dati regionali e provinciali- IeFP tradizionale.

Contrariamente, le preferenze presso le IeFP duale si dirigono verso settori che, ormai in maniera consolidata, raccolgono il maggior numero di allievi, e cioè quelli del benessere e della ristorazione: complessivamente sono 3.776, con l’operatore del benessere che si attesta al 29,3% del totale dei qualificati in duale, mentre l’operatore della ristorazione raggiunge una quota del 14,5%.

Fonte: Inapp e MLPS su dati regionali e provinciali-IeFP duale.

Riguardo al numero di diplomati nelle IeFP tradizionale nell’anno formativo 2018-19, esso corrisponde a 14.088. Si è registrato un aumento del 2,3% rispetto al precedente monitoraggio. Tra questi, circa la metà (6.798) si sono diplomati in un percorso duale (+ 591 unità).

Iefp tradizionali Istituzioni formative Sussidiarietà complementare
Numero diplomati 87,7% 12,2%
Genere maschile 50,7% 54,7%
Stranieri 11,2% 2,7%

Fonte: INAPP

Diversamente da ciò che abbiamo riportato in precedenza nella sezione del genere dei qualificati, in questo caso, la distribuzione di genere dei diplomati si equivale all’interno delle IF (maschi 50,7%, femmine 49,3%), anche se permane una leggera prevalenza dei maschi (54,7%) nelle scuole.

Per quanto riguarda le IeFP duale, il numero dei diplomati maschi è sempre maggiore rispetto alle femmine, con una percentuale del 52,2%. L’incidenza dei diplomati stranieri è del 14,4%.

In ultimo, dall’analisi della distribuzione dei diplomati nel percorso IeFP tradizionale per figura professionale, emergono alcune novità. Invero, il tecnico dell’acconciatura registra per la prima volta il numero maggiore di diplomati, passando dai 1.466 dell’anno precedente a quello preso in esame al 1.976 del 2018-19. Al secondo posto, si riconferma il tecnico dei trattamenti estetici (+233 unità). In ascesa, invece, il tecnico di cucina che si colloca al terzo posto con un numero di diplomati corrispondenti al 1.705.

Fonte: Inapp e MLPS su dati regionali e provinciali-IeFP tradizionale.

Fonte: Inapp e MLPS su dati regionali e provinciali-IeFP duale.

Presso le IeFP duale, si confermano le stesse posizioni delle figure professionali delle IeFp tradizionalima con cifre differenti. Infatti, il tecnico dell’acconciatura presenta 1.054 diplomati (15,5% del totale). Seguono il tecnico dei trattamenti estetici con 997 e il tecnico di cucina con 916 diplomati, rispettivamente il14,6% e il 13,4% del totale dei diplomati.

Le risorse messe in atto per le due tipologie di percorsi finora descritti provengono da stanziamenti regionali/provinciali (40,7%) seguite dalle risorse comunitarie.

Il quadro complessivo catturato del report mostra poca considerazione da parte dei giovani verso i percorsi realizzati dagli Istituti professionali, a contrario di quelli promossi dalle Istituzioni formative, i quali risultano essere in lieve miglioramento. Questo dato positivo è, però, controbilanciato dal un aspetto meno incoraggiante riguardante il sistema delle IeFP, l’assegnazione dal punto di vista delle risorse negli ultimi anni risulta infatti essere statica. Tuttavia, confortante risulta essere il numero di ragazzi che si sono iscritti a questi corsi come prima scelta ed i quali li hanno conclusi positivamente (IeFP registra il 78,2% di giovani qualificati, dato in continuo aumento).

In seguito alle precedenti considerazioni, appare rilevante sostenere questo ambito formativo, incentivando la sua attrattività.

In conclusione, possiamo affermare che la crisi generata dalla pandemia globale Covid-19, enfatizzi la necessità di tenere sotto controllo i dati emergenti da questo report al fine di comprendere le conseguenti ripercussioni di tale situazione emergenziale anche nelle annualità successive.

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