sabato, Dicembre 14, 2019
Learning Italy

Quanto i manager italiani investono in formazione continua

La scorsa settimana l’Osservatorio Managerial Learning di Asfor ha pubblicato uno studio dedicato alla formazione continua dei manager italiani. In particolare l’analisi si è posta l’obiettivo di fotografare il tempo e l’impegno dedicato dai dirigenti delle aziende italiane all’acquisizione di nuove esperienze per affrontare le sfide lavorative del futuro. 

L’indagine è stata svolta coinvolgendo un campione di 850 professionisti tra amministratori delegati, top manager e quadri provenienti da ogni zona d’Italia nella compilazione di un articolato questionario.

Sebbene in Italia ci sia ancora una scarsa propensione a partecipare a corsi di formazione continua (come sottolinea il rapporto Ocse), ciò che è emerso in primo luogo è che la formazione continua dei manager italiani è in aumento: nel 2018 i dirigenti d’azienda hanno dedicato in media 6,4 giornate all’implementazione delle proprie competenze, il 20% in più rispetto al 2017.

Tra chi spende più tempo in aula spiccano gli amministratori delegati e direttori generali (6,9 giornate) e manager under 40 (7 giornate), mentre il tempo diminuisce leggermente nella fascia di età 49-56 anni con solo 6,1 giornate in aula.

Considerando una fascia temporale più ampia, il tempo destinato al perfezionamento delle proprie capacità ha segnato il +44,46% negli ultimi due anni e si prevede che possa superare il 62% entro il 2022.

Strategia, Change Management, Digital Mindset, Leadership e Soft Skills sono i contenuti su cui è stata e sarà maggiore la richiesta di aggiornamento.

La sola formazione tradizionale in alcuni casi non è più sufficiente per affrontare i cambiamenti e le sfide competitive. È spesso necessario affiancare altre forme di apprendimento come coaching e mentoring, master organizzati dall’azienda presso enti di formazione specifici o business school con una forte dimensione internazionale, corsi interaziendali di breve durata e focus group su temi specifici. Le modalità di approfondimento ritenute più significative dagli intervistati, oltre a workshop e corsi interaziendali, sono scambi e confronti con colleghi, clienti o consulenti, risoluzione di problemi complessi e progetti di innovazione.

L’indagine sulla formazione continua dei manager italiani rileva che il 16,7% degli intervistati ritiene il digital learning poco efficace se non integrato con altre modalità di apprendimento. Questo dato emerge sia tra i giovani manager che tra i più esperti e indica anche che l’apprendimento digitale è difficilmente praticabile al termine di una giornata di lavoro. Si rileva, però, che il 52,7% ritiene che il digital learning integrato con percorsi in aula o on the job non sia solo più efficace ma permetta anche di ampliare il proprio network professionale e personale.

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