mercoledì, dicembre 13, 2017
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Formazione nelle imprese in Italia: il report elaborato dall’Istat.

formazione nelle imprese

L’Istat ha condotto un’intervista tra luglio 2016 e febbraio 2017 per raccogliere informazioni sulla formazione nelle imprese in Italia. Secondo il report aumentano le imprese che svolgono formazione: nel 2015 il 60,2% delle imprese attive in Italia con almeno 10 addetti ha svolto attività di formazione professionale (+5% rispetto al 2010). I settori più attivi nella formazione nelle imprese sono quelli dei servizi finanziari e assicurativi (93,8%), seguono le attività ausiliarie dei servizi finanziari (90,0%) e la fornitura di servizi di rete (77,4%). La modalità di formazione più diffusa (circa 87%) rimane il corso frontale in aula con docente, data soprattutto dalla forte presenza della formazione obbligatoria sulla “sicurezza”, basata per la maggior parte sui corsi. Risultano in aumento le altre attività formative, come la partecipazione a convegni e seminari.

Nel 2015 i partecipanti ai corsi di formazione sul totale degli addetti delle imprese sono stati il 46%. Rispetto al 2010 si è registrato un incremento, soprattutto nelle imprese medio-grandi, mentre in quelle di dimensione inferiore si registra un incremento più moderato. Per quanto riguarda il genere si evidenzia come ci sia una maggiore presenza maschile nella formazione nelle imprese: 42,5% contro il 47,8%, dato che amplifica il divario di altri due punti rispetto al 2010.  Ogni partecipante frequenta in media 21 ore di corso e rispetto al 2010 si riscontra una riduzione di 2 ore per partecipante. Le imprese nell’ambito dei servizi finanziari mostrano un maggior numero di ore di corso per partecipante (36 ore), mentre sono soltanto 13 le ore nelle imprese nel settore del commercio al dettaglio. Il costo medio orario per partecipante è di 57 euro e risulta abbastanza omogeneo rispetto alla dimensione aziendale. Uno dei motivi che portano l’azienda a non investire nella formazione è appunto il costo eccessivo.

Le competenze “tecnico-operative” sono quelle su cui puntano maggiormente le imprese, perché le considerano di importanza cruciale per il futuro sviluppo dell’azienda. Tuttavia anche nel 2015 continuano ad avere importanza, soprattutto nei settori dei servizi, le competenze di carattere “relazionale” che comprendono le capacità relazionali e il lavoro in team. Invece il problem solving sembra meno sentito rispetto al 2010.

La formazione nelle imprese si conferma più diffusa e in crescita al Nord, in particolare spicca il Friuli-Venezia-Giulia (74,5%). Nel confronto tra 2010 e 2015 aumenta il divario tra regioni del Nord e del Sud per l’incidenza delle imprese attive nella formazione rispetto al totale; le regioni del Centro riescono solo parzialmente a recuperare la maggiore crescita di quelle settentrionali.

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