domenica, Maggio 19, 2019
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Garanzia Giovani, Fase II – LOMBARDIA e il Reddito di Cittadinanza

Garanzia Giovani Fase e il Reddito di Cittadinanza II, immagine di cinque mani di etnie diverse che si incrociano sopra un tavolo di lavoro in segno di collaborazione.

Anche Garanzia Giovani cambia con il Reddito di Cittadinanza.

Il 30 aprile 2019 sono state approvate le modifiche all’Avviso di Garanzia Giovani Fase II in Lombardia. Con la seconda rimodulazione, dovendosi adeguare al rinnovato quadro delle politiche nazionali, Garanzia Giovani Fase II amplia l’accesso dei destinatari al progetto formativo. In pratica c’è un adeguamento alle politiche inerenti il Reddito di Cittadinanza per i giovani disoccupati di età compresa tra i 16 e i 29 anni.

Garanzia Giovani (Youth Guarantee) è il Piano Europeo per la lotta alla disoccupazione dei giovani. Il 28 aprile 2017 la Fase I del programma Garanzia Giovani era giunto a conclusione, così il 3 gennaio 2019 è stata approvata la Fase II del Programma, rivolta ai giovani dai 16 ai 29 anni. Garanzia Giovani Fase II Lombardiaha l’obiettivo di garantire che tutti i giovani di età inferiore a 30 anni ricevano un’offerta qualitativamente valida di lavoro o tirocinio entro un periodo di quattro mesi dall’inizio della disoccupazione o dall’uscita dal sistema d’istruzione.

Con la seconda rimodulazione, del 30 aprile 2019, ora si garantisce l’accesso:

  • a tutti i giovani NEET percettori o non percettori di Naspi, ai sensi della L. 26/2019 <<Disposizioni urgenti in materia di Reddito di Cittadinanza e di pensioni>>;
  • ai giovani NEET richiedenti asilo che, pur privi del requisito della residenza, sono in condizione di regolarità sul territorio nazionale.

Altre variazioni dal punto di vista operativo si hanno:

  • nell’estensione del termine per la definizione del Piano di Intervento Personalizzato e per la trasmissione della domanda di dote da uno a quattro giorni dalla sottoscrizione del Patto di Servizio;
  • nella parte di rendicontazione che dovrà ora prevedere una relazione sulle attività effettivamente svolte.

Per ulteriori approfondimenti si veda il BURL – BOLLETTINO UFFICIALE REGIONE LOMBARDIA del 7 maggio 2019 – Serie ordinaria, n° 19.

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