venerdì, Aprile 19, 2019
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IEFP in regione Lombardia – un sistema statico

Iefp in regione Lombardia

Il 31 gennaio è stata approvata la delibera di programmazione dei servizi formativi di Istruzione e formazione professionale Iefp in regione Lombardia per l’anno formativo 2019/20. Sotto l’aspetto finanziario non emergono grandi novità, lo stanziamento è simile a quello dello scorso anno e si aggira sui 245 milioni di euro. L’anno passato era stato di circa 240 milioni.

Il sistema di Iefp in regione Lombardia è ormai un sistema di fatto bloccato da alcuni anni. Ogni anno le Istituzioni formative ricevono le stesse risorse dell’anno precedente indipendentemente dalle performance. Alcuni anni fa era stato introdotto un sistema di valutazione dei risultati (rating) rimasto di fatto sulla carta. Anche in Regione Lombardia vige una profonda idiosincrasia alla valutazione: la politica non apprezza e non ritiene opportuno l’istituzione di un vero sistema di valutazione che spinga il mercato a migliorarsi.  Il miglioramento, inoltre, faciliterebbe la scelta delle famiglie attraverso un’affidabile e trasparente metodologia di valutazione, per esempio sulla scia di Eduscopio, applicato alle scuole statali e paritarie di secondo grado. A dire il vero anche Eduscopio rappresenta un tentativo promosso da un soggetto privato, la Fondazione Agnelli che meritevolmente offre gratuitamente alle famiglie e alle scuole una bussola per orientarsi in un sistema scolastico sempre più complesso.

La Regione Lombardia sembra proprio essersi avviata, per molti aspetti, a imitare il sistema scolastico statale-ministeriale. Ormai il sistema Iefp in regione Lombardia appare sempre più rigido ogni anno che passa e privo di qualsiasi stimolo al miglioramento. Un sistema in cui chi assorbe molte risorse continua ad assorbirle, chi ha poche risorse continua ad averne poche. Chi è meritevole, ma ha poche risorse non viene premiato. Nessuno può entrare nel sistema, poiché vige un meccanismo che non assegna un ammontare di risorse per cui valga la pena attuare un qualsiasi piano di sviluppo. Anche la delibera di programmazione di quest’anno dell’Iefp in regione Lombardia sembra confermare questo indirizzo.

In tutta onestà occorre segnalare che dentro le pieghe delle norme si scopre la volontà di cambiare qualcosa. Infatti, nelle premesse viene dichiarato che occorre intervenire “accompagnando l’intero sistema al miglioramento continuo”. Le innovazioni citate in realtà non permettono di auspicare una reale svolta. L’unico aspetto degno di nota è rappresentato dall’impegno ad avviare una fase di rilevazione sistematica di alcuni indicatori chiave relativi a: successo formativo, attrattività, inserimento lavorativo, continuità didattica verso specializzazioni superiori, relazione con il sistema delle imprese.

Tuttavia, visti i risultati prodotti nel passato recente con un sistema di rating elaborato, approvato e mai applicato, è legittima una qualche perplessità.

 

Alessandro Panzarasa

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