domenica, Aprile 21, 2019
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Il sistema informativo Excelsior a supporto dell’occupazione

foto di una mano aperta con lampadina, figure di uomini, grafici - sistema informativo Excelsior

Il sistema informativo Excelsior fornisce annualmente i dati di previsione sull’andamento del mercato del lavoro e sui fabbisogni professionali e formativi delle imprese. Offre molteplici opportunità agli operatori che si occupano di politiche attive del lavoro per favorire il matching tra domanda e offerta di lavoro. Questo è quanto è emerso dal convegno “Il sistema informativo Excelsior a supporto dell’orientamento e delle politiche attive del lavoro”, tenutosi lo scorso 27 marzo nelle sede di Unioncamere.

Durante il convegno è stato presentato il rapporto Excelsior del 2018 che evidenzia che 1 figura professionale su 4 (il 26%) è di difficile reperimento dalle imprese. Il trend è in crescita, nel rapporto del 2017 le figure difficilmente trovabili erano il 21,5%. Mancano soprattutto insegnanti di lingue, analisti e progettisti di software, specialisti di saldatura elettrica, agenti assicurativi ed elettrotecnici che sono difficili da trovare per il 60% delle aziende.

La quota del 26% peggiora se si considerano solo i giovani, I profili più ricercati e non trovati sono soprattutto gli specialisti in scienze informatiche fisiche e chimiche (nel 62% dei casi), i tecnici in campo informatico, ingegneristico e della produzione (45%) gli operai nelle attività metal meccaniche ed elettromeccaniche (43%).

Il problema della mancanza delle figure professionali adatte è presente in tutta Italia ma emerge soprattutto al nord, dove il mercato del lavoro è più efficiente e competitivo.

Claudio Gagliardi, vice segretario generale di Unioncamere, nel presentare i vari strumenti del Sistema informativo Excelsior oltre alla stesura del rapporto (Indagine mensile, modello econometrico previsionale), ha posto l’accento sul bisogno di integrare le fonti previsionali con gli archivi amministrativi, in particolare con il Registro delle Imprese delle Camere di Commercio che da qualche anno integra le informazioni occupazionali provenienti da fonte INPS.

Il presidente di Unioncamere, Carlo Sangalli, in tema di disallineamento tra domanda e offerta di lavoro, ha sottolineato che in futuro oltre 9 profili su 10 avranno bisogno di competenze digitali.

Infine, Domenico Parisi, Presidente dell’Anpal ha posto l’accento sull’importanza di fare un passo avanti nell’utilizzo dei dati per migliorare i servizi per l’impiego e le politiche attive. Il Presidente sostiene che ci sono tre fasi nell’utilizzo dei dati: big data, smart data e fast data. Il Sistema informativo Excelsior è un ottimo esempio di smart data. L’azione successiva è quella di avere a disposizione i fast data, basati sulla disponibilità di informazioni in tempo reale. Con questi ultimi i navigator avranno a disposizione strumenti di intelligenza artificiale che elaborano i dati disponibili per dare suggerimenti e orientarne la formazione professionale sulla base delle esigenze del lavoratore. Il navigator utilizzerà questi strumenti, dando un valore aggiunto umano, per creare un piano di sviluppo personalizzato e delineare un percorso di formazione tecnica e professionale.

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