venerdì, Agosto 19, 2022
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Il voucher per aumentare le assunzioni

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I ministri del Lavoro e dell’Istruzione stanno programmando una possibile norma per incrementare l’occupazione giovanile: un VOUCHER che solo i laureati più meritevoli possono ottenere e di cui usufruirà l’azienda che li assumerà a tempo indeterminato.
Il voucher infatti consiste in una riduzione dei costi del lavoro del laureato a carico dell’azienda assecondando il suo inserimento nella nuova impresa.
Le basi su cui stabilire se un laureato è meritevole di tale voucher non sono ancora chiare, al momento si discute su voto di laurea e regolarità negli studi.
Ancora non ci sono accenni al valore dei singoli voucher, ma si parla già di un tetto massimo di 100 milioni di euro da investire per attivare questo progetto.

Tale manovra punta a risolvere una problematica ancora grave in Italia: la disoccupazione giovanile, che in agosto 2018 ha raggiunto il 31%. Un percentuale comunque incoraggiante in quanto sia in continuo calo dal 2014 con un ritmo annuale di circa il 3%. Ma il divario tempistico tra la fine degli studi e il primo impiego sembra essere notevole: tra gli 8 e i 10 mesi, circa il doppio rispetto agli altri paesi europei.
Ulteriore problema riguarda poi la tipologia di contratto a cui si viene assunti. Secondo il Rapporto AlmaLaurea 2018 le assunzioni a contratto a tempo indeterminato sono calate del 6,5% nei laureati triennali (dal 29% a 23,5%) e del 7% nei laureati magistrali (dal 33,9% al 26,9%) tra il 2016 e il 2018. E lo scenario si ripete simile anche a 5 anni dal conseguimento della laurea.

È quindi fondamentale cercare di invertire questo trend e stimolare maggiori assunzioni a tempo indeterminato funzionali a dare maggiore stabilità ai lavoratori. Alcuni strumenti che si accostano a questo potenziale voucher sono già operativi, tra queste il progetto europeo di Garanzia Giovani che ha da poco iniziato la sua seconda fase. All’interno di tale proposta sono presenti anche incentivi per le imprese che assumono giovani.

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