sabato, febbraio 24, 2018
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Indennità di disoccupazione: pubblicata la circolare dell’Inps

indennità di disoccupazione

il 23 novembre è stata pubblicata la circolare numero 174 sull’ indennità di disoccupazione e in particolare sulla compatibilità con altre attività produttrici di reddito:

  • L’indennità di disoccupazione è compatibile con i compensi da borse lavoro, stage e tirocini professionali e con i redditi di attività sportiva dilettantistica. I compensi sono interamente cumulabili con l’indennità di disoccupazione e il beneficiario non è tenuto a comunicare all’INPS rapporti sull’attività e sulle remunerazioni. Invece nel caso di soggetti titolari di borse di studio e assegni di ricerca (assegnisti e dottorandi di ricerca con borsa di studio) i compensi non possono superare il limite annuo di € 8.000. In questo caso il beneficiario dell’indennità di disoccupazione deve informare l’INPS dichiarando il reddito annuo che prevede di trarne anche nel caso sia pari a zero.
  • L’indennità di disoccupazione è compatibile con i compensi da prestazioni di lavoro occasionali. Il compenso dell’attività complessivamente non può essere superiore a 5.000 € all’anno. Il beneficiario della prestazione NASpI non è tenuto a comunicare all’INPS il compenso.
  • L’ indennità di disoccupazione è compatibile con i redditi da attività professionale esercitata da liberi professionisti iscritti a specifiche casse. Il limite di reddito è pari a € 4.800 all’anno. Il beneficiario dell’indennità deve informare l’INPS del reddito annuo che prevede di trarne anche nel caso in sui sia pari a zero.
  • L’indennità di disoccupazione è compatibile con i redditi da attività in ambito societario. Il limite di reddito è pari a € 8.000. Il beneficiario deve informare l’INPS del reddito annuo che prevede di trarne anche nel caso sia pari a zero.
  • L’indennità di disoccupazione è compatibile con l’iscrizione ad Albi professionali e con la titolarità di partita IVA. Tuttavia se l’attività è effettivamente svolta e l’interessato non ha comunicato l’avvio dell’attività con indicazione del reddito, l’erogazione dell’indennità verrà interrotta. Se l’attività non risulta svolta, l’indennità continuerà a essere erogata.

Nella circolare è presente anche un accenno sull’incentivo all’autoimprenditorialità: in questo caso il lavoratore avente diritto alla NASpI può richiederne la liquidazione anticipata in unica soluzione come incentivo all’avvio di un’attività lavorativa autonoma o di impresa individuale o per la sottoscrizione di una quota di capitale sociale. Il lavoratore deve presentare all’INPS la domanda di anticipazione entro trenta giorni dalla data di inizio dell’attività.

 

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