domenica, Aprile 18, 2021
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ISTRUTTORE FORESTALE: regolamentazione dei nuovi percorsi formativi

Sono state pubblicate sul BURL le disposizioni per la regolamentazione dei percorsi formativi della figura di istruttore forestale.

Data l’esigenza di riqualificare professionalmente il comparto degli operatori che svolgono attività in ambito forestale al fine di garantire la regolare manutenzione del patrimonio boschivo e migliorare le conoscenze in materia forestale; inoltre migliorare le capacità tecnico-professionali nell’esecuzione di attività selvicolturali e garantire l’applicazione delle norme di sicurezza nei cantieri forestali.

STANDARD PROFESSIONALE

IL PERCORSO FORMATIVO

I percorsi formativi sono rivolti a cittadini italiani e a stranieri regolarmente presenti sul territorio italiano, in possesso dei seguenti requisiti:

⦁ 21 anni compiuti al momento di iscrizione al corso;
⦁ Possesso del diploma di scuola secondaria di I grado
⦁ Possesso dell’attestato di competenza di Operatore Forestale Responsabile/Specializzato o di attestato analogo conseguito in un’altra Regione o Provincia Autonoma;
⦁ Possesso di almeno 3 anni di operatività ed esperienza pratica in attività di utilizzazioni forestali, con particolare riferimento alla valorizzazione della materia prima legno;
⦁ Idoneità psico-fisica alla mansione;

In più è necessario il superamento di una selezione pratico-teorica finalizzata a verificare:
⦁ L’attitudine al lavoro manuale
⦁ La capacità comunicativa e la predisposizione alla didattica
⦁ La capacità di effettuare in sicurezza operazioni di abbattimento, allestimento ed esbosco per via terrestre del legname in condizioni anche complesse, con particolare attenzione agli aspetti relativi al complesso macchina-operatore ed alla sicurezza
⦁ La conoscenza della funzione e l’impiego dei principali attrezzi forestali
⦁ La conoscenza dei principi di gestione del bosco e la comprensione delle finalità degli interventi selvicolturali
⦁ La capacità di applicare le nozioni di ergonomia all’uso della motosega, degli attrezzi forestali e delle norme di comportamento sicuro
⦁ La conoscenza e la capacità di utilizzare correttamente i dispositivi di protezione individuale
⦁ La capacità di collaborare in un gruppo di lavoro nell’ambito di un cantiere facendo riferimento al responsabile e la capacità di comprendere i contenuti dei modelli relativi alla sicurezza.

Il corso per Istruttore Forestale ha una durata minima di 200 ore (in relazione alle competenze possedute dal candidato e verificate durante la selezione pratico-teorica potrà essere assegnato un credito di ingresso fino ad un massimo di 40 ore, riducendo conseguentemente la durata minima del corso fino a 160 ore).

Il percorso prevede la messa a disposizione delle macchine e attrezzature adeguate e di rivolgersi ad istruttori Forestali per la parte pratica, e deve essere prevista la presenza, anche non continuativa, di un coordinatore con esperienze e competenze tecnico pratiche a supporto degli istruttori.

L’attività pratica non deve essere inferiore al 75% della durata del corso e deve essere condotta in cantieri forestali in bosco. L’attività formativa, compresa la sessione di esame, deve concludersi di norma in un arco temporale di 2 anni a partire dall’avvio del percorso.

ACCERTAMENTI FINALI

Gli accertamenti finali prevedono una prova pratica (lezione modello per verificare l’abilità tecnica e la capacità comunicativa), una prova scritta (test a risposta multipla sugli aspetti tecnici e normativi del corso) e un colloquio (sulle materie del corso per verificare la padronanza della terminologia tecnica e la chiarezza espositiva).

Sono ammessi all’esame finale i candidati che:

⦁ Abbiano frequentato almeno il 70% delle ore complessive del corso (al lordo di eventuali crediti di ingresso);
⦁ Siano in possesso del titolo di addetto al primo soccorso;
⦁ Siano in possesso dell’abilitazione all’uso del trattore;
⦁ Abbiano svolto, dopo aver ultimato il corso, un tirocinio finale inteso come svolgimento di almeno 40 ore di docenza pratica in affiancamento nell’ambito di uno o più corsi di formazione in ambito forestale;

L’attestato di competenza di istruttore forestale è attribuito ai soggetti che conseguono un punteggio finale maggiore o uguale a 60/100. A seguito di accertamento finale verrà rilasciato un attestato di competenza di “Istruttore Forestale”.

La commissione d’esame è formata da un funzionario della DG Agricoltura Alimentazione e Sistemi Verdi o di ERSAF con compiti di Presidente e da un Istruttore Forestale diverso da quello che ha eseguito la formazione e dal responsabile della certificazione delle competenze dell’Ente accreditato.

PROFESSIONALITÀ DEL PERSONALE DEGLI ENTI DI FORMAZIONE

Possono predisporre le iniziative di formazione, i soggetti accreditati per l’erogazione dei servizi di Istruzione e Formazione Professionale, iscritti all’Albo della Regione Lombardia.

Gli enti devono approntare un coordinatore del corso (un professionista con diploma di laurea in scienze forestali o agronomiche ed esperienza certificata della durata di almeno tre anni nella pratica professionale), docenti e tutor (con esperienza certificata almeno triennale nella pratica professionale o docenza nelle materie di specifica competenza) mentre le esercitazioni pratiche devono essere condotte da un Istruttore Forestale.

CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE E RICONOSCIMENTO CREDITI FORMATIVI

È riconosciuta l’equivalenza del titolo ai soggetti che hanno ottenuto l’attestato di Istruttore Forestale nel 2003 rilasciato da regione Lombardia e da Economia Forestale Svizzera (oggi Associazione BoscoSvizzero).

Ai soggetti che hanno ottenuto l’attestato di Istruttori Forestali a seguito di corsi organizzati da Economia Forestale Svizzera (EFS), considerate le competenze acquisite, viene riconosciuta l’equivalenza del proprio titolo a quella di “Operatore forestale specializzato” e di “Istruttore forestale”.

Mentre possiedono valore di credito formativo esclusivamente le certificazioni rilasciate dal sistema di Istruzione, dal sistema di Istruzione e Formazione Professionale, dal sistema della formazione professionale regionale riconosciuta e dalle certificazioni rilasciate dai soggetti accreditati per i Servizi per il lavoro relativamente all’ambito non formale e informale. È possibile utilizzare i crediti riconosciuti ai fini della riduzione delle ore di formazione fino ad un massimo di 40 ore delle ore totali del percorso standard e la valutazione dei crediti formativi spetta all’ente di formazione accreditato in sede di selezione.

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