giovedì, Ottobre 22, 2020
Learning Italy

LA FAD NEI FONDI PARITETICI

Fondimpresa, Fondo Artigianato Formazione e Fonditalia. Ecco alcuni dei molteplici fondi a cui un’azienda può accedere al fine di accantonare le risorse destinate alla formazione del proprio personale.

Perché investire in formazione?

Una scelta strategica che le aziende valutano attentamente è legata alla formazione del proprio personale. Questo investimento, infatti, da una parte consente di migliorare il livello di efficienza lavorativa, ma dall’altra necessita di ingenti risorse che non vedono un recupero diretto dal punto di vista economico.

Come investire in formazione

Nel momento in cui l’azienda riconosce l’estrema rilevanza di un apprendimento continuo e specialistico del proprio personale, essa ha facoltà di accedere alla formazione finanziata. In questo modo è possibile usufruire dei Fondi Paritetici Interprofessionali – FPI – finalizzati a garantire la formazione del personale, rispetto le diverse modalità identificate dall’impresa stessa.

Nel momento in cui l’azienda aderisce al fondo per la formazione finanziata, andrà a destinare il 0,30% dei contributi INPS alla formazione del suo personale, definendo il Fondo al quale potrà attingere per erogare i servizi formativi.

La formazione si adatta alla realtà aziendale durante il Covid19

Per favorire l’apprendimento del personale e sfruttare il momento del blocco delle attività causato dalla pandemia, le imprese hanno investito nella formazione a distanza – FAD.

Questa forma di apprendimento può essere erogata attraverso due alternative di seguito analizzate, scelte rispetto alle caratteristiche sia dell’impresa che del percorso che intende definire.

Per poter adeguare la formazione al momento critico che stavano affrontando le imprese, è stata riconosciuta la possibilità di sfruttare maggiormente i FPI  per la formazione a distanza, ampliando anche la percentuale dei contributi INPS  da destinare agli stessi Fondi, ora corrispondente al 0,50%.

Fondimpresa, importante Fondo operante nel settore della formazione, ha definito che ogni impresa, per poter destinare i Fondi alla FAD, dovrà, oltre la consueta presentazione del progetto formativo specifico per ogni corso, sviluppare anche una piattaforma dalla quale poter erogare i corsi di formazione e monitorare sia la partecipazione sia i risultati ottenuti dai lavoratori, valutando se questi sono in linea con quelli prefissati.

Criticità nell’accesso ai Fondi Interpersonali

Tuttavia, si sono manifestate delle criticità circa la facoltà di poter destinare  le risorse accumulate alla FAD di natura tecnica, ma soprattutto di tipo normativo considerando i vari ritardi delle comunicazioni dal parte degli enti responsabili.

Le maggiori problematiche tecniche insorte riguardano: il tracciamento delle attività e dei risultati, l’identificazione degli utenti, il calcolo del monte ore e i costi sostenuto per ogni lavoratore aderente.

Questi elementi rivestono un’elevata rilevanza in quanto consentono sia di valutare l’effettiva partecipazione dei lavoratori al corso formativo erogato dall’azienda sia verificare che gli stessi abbiano maturato le competenze individuate dal piano formativo, definito nell’iter approvativo del FAD.

Risultati e prospettive future della formazione finanziata

La Formazione a Distanza rappresenta, ad oggi, uno strumento valido nell’asset aziendale al fine di migliorare e specializzare le competenze del proprio personale. Questa modalità di apprendimento, infatti, permette di ridurre i costi del percorso formativo e migliorare l’efficacia della didattica stessa, poiché i lavoratori hanno maggior tempo e strumenti per apprendere i contenuti erogati. Inoltre, la FAD riduce anche l’impatto ambientale connessa allo svolgimento di una didattica formativa di presenza.

Cosa ne pensi?