venerdì, Luglio 3, 2020
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LE FIGURE HR NELL’ATLANTE DEL LAVORO: DIFFICOLTÀ DI INQUADRAMENTO

HR a colloquio

Negli ultimi anni in Italia sono sorte nuove figure professionali e altre sono in continuo cambiamento, con la conseguente necessità di trovare un adeguato e preciso riconoscimento di queste figure sia a livello sociale che istituzionale. Infatti, la chiara delineazione del proprio ruolo e delle proprie competenze permette ai lavoratori di migliorare la propria competitività nel mercato, ottenere una giusta considerazione da parte delle aziende e inoltre permette a tutti i soggetti impegnati nell’organizzazione di progetti formativi di organizzare percorsi efficaci.

Tra i lavoratori che richiedono una definizione di una sfera delle competenze delineata ci sono le figure professionali che operano nell’ambito delle risorse umane. Infatti, non esiste ancora un accordo unanime su chi sia, cosa faccia e quali competenze abbia tale figura professionale.

Importante per la sistematizzazione dei profili professionali è l’Atlante del lavoro e delle qualificazioni, uno strumento dell’Inapp che raccoglie i lavori esistenti e i servizi da essi erogabili, organizzandoli in settori diversi. Consultando l’Atlante del lavoro troviamo la figura professionale HR posizionata in un settore comune traversale ad altri settori economici, in cui si possono individuare sei aree di attività nelle quali operano qualifiche riconducibili all’ambito delle risorse umane:

  • specialisti in risorse umane;
  • direttori e dirigenti del dipartimento organizzazione, gestione delle risorse umane e delle relazioni industriali;
  • specialisti dell’organizzazione del lavoro;
  • psicologi del lavoro e delle organizzazioni;
  • addetti alla gestione del personale;
  • addetti alle buste paga.

Anche l’Atlante conferma quindi l’inesistenza di una denominazione univoca per l’HR e la sovrapposizione di alcune attività tra le diverse figure. Inoltre, dall’Atlante si desume che esistono diversi percorsi di studio che possono essere intrapresi per operare nell’ambito HR.

Bisogna sottolineare, che oltre all’Atlante del lavoro esistono strumenti di classificazione e percorsi di riconoscimento di natura privatistica, che sono considerati dei riferimenti per molti lavoratori.

Da questo breve quadro emerge la difficoltà di fotografare una realtà professionale in continuo mutamento, ma anche l’importanza di ripartire dalle pratiche e dalla quotidianità dei professionisti HR per identificare i profili professionali collegati a quest’area.

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