mercoledì, novembre 14, 2018
Learning Italy

Link scuola-impresa 4.0

link scuola-impresa

Rafforzare il link scuola-impresa non è mai stato così importante perché oggi l’industria 4.0 necessita di personale specializzato in possesso di una formazione tecnica.

Non sono richiesti laureati universitari; le imprese moderne guardano con sempre maggior interesse al settore più avanzato della scuola italiana, ovvero gli Its, che sono istituti terziari di alta tecnologia, post diploma, in grado di formare “periti 4.0”.

L’offerta formativa degli Its si collega infatti alle reali esigenze delle aziende: i piani studio vengono definiti tra insegnati e responsabili di produzione, gli stage rappresentano il 41,6% delle ore totali e nei loro percorsi biennali gli studenti sviluppano prototipi di robot, stampanti 3d, sperimentano i supporti per la realtà aumentata.

I riscontri lavorativi per i diplomati Its sono notevoli: l’82,5% trova un impiego a 12 mesi dal titolo e nel 87,3% dei casi in un’area coerente con il percorso concluso. Il vantaggio di cui usufruiscono è dato dall’attenzione che questi istituti rinvolgono al rafforzamento del link scuola-lavoro: ponendolo come punto centrale della loro offerta formativa, creano capitale umano che crea investimento per le aziende, perché formano persone qualificate per le richieste dell’Industria 4.0.

«Anche in un settore come la moda – come sottolinea Paolo Bastianello, a capo del comitato per la Formazione di Sistema Moda Italia – non servono solo stilisti e designer ma periti chimici e tessili, addetti alle confezioni, modellisti, meccanici, ed è necessario che la scuola sia in grado di coprire l’intero fabbisogno»

Ecco quindi l’importanza di rilanciare l’istruzione tecnica secondaria e terziaria in chiave 4.0, e di puntare sugli Its che si affermano in sinergia con territori e Industria 4.0 offrendo un’attività di formazione innovativa e in linea con le esigenze delle imprese.

Dal momento che secondo le ultime stime nell’Unione Europea, il 35% dei posti di lavoro richiederanno qualifiche elevate, uno degli obiettivi di Europa 2020 è che almeno il 40% delle persone Ue tra i 30 e 34 anni sia in possesso di un diploma di istruzione terziaria o equivalente.

A livello internazionale i ragazzi inseriti nel sistema di formazione terziario professionalizzante sono in Germania 764.854, in Francia 529.163, in Spagna 400.341 e nel Regno Unito 272.487.

Le cifre italiane subiscono una drastica riduzione: in Italia sono stati coinvolti 361 studenti in lauree professionalizzanti e 11mila studenti negli Its.

Serve quindi un salto di qualità rapido e il miglior modo per ottenere velocemente un incremento è mantenere alta l’attenzione sugli Its e non indebolire ulteriormente il link scuola-impresa.

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