giovedì, Ottobre 22, 2020
Learning Italy

Lo Stato aiuta i lavoratori con la CIGD

Il decreto-legge n.34 del 19 maggio 2020 ha riconosciuto la CIGD – Cassa Integrazione Guadagni in Deroga – come uno strumento di integrazione salariale non più di carattere territoriale, ma di necessità nazionale, in quanto assicura un reddito a tutti i lavoratori coinvolti nella sospensione o rimodulazione dell’attività lavorativa causata dal Covid-19.

Interventi riguardanti la CIGD
Con la crisi economica e produttiva post lockdown, si è manifestata l’esigenza di adattare la CIGD alla nuova realtà che si è profilata, in modo da sostenere ancor di più le imprese in questo momento molto delicato per la prosecuzione della loro attività.

Riconoscendo questa necessità, nei diversi decreti-legge che si sono susseguiti, il Governo ha introdotto una Cassa Integrazione in Deroga modificata e semplificata, in modo tale che tutti i lavoratori, dipendenti e non coperti da CIGO o CIGS, potessero beneficiarne.
Le modifiche apportante, infatti, semplificano la procedura di richiesta della CIGD da parte del datore di lavoro e ne estendono il periodo, al fine di garantire una integrazione salariale pari all’80% della normale retribuzione del dipendente per maggior tempo di quanto usualmente consentito, se necessario.

Beneficiari della CIGD
La richiesta di CIGD deve essere presentata dal datore di lavoro con specifica domanda, che dovrà essere inoltrata all’amministrazione competente, come si vedrà in seguito. I soggetti che possono accedere al trattamento di integrazione salariale garantita dalla CIGD sono:

  • Lavoratori subordinati dipendenti nel settore privato;
  • Lavoratori subordinati dipendenti nel settore agricolo, della pesca e terzo settore;
  • Enti religiosi civilmente riconosciuti.

Durata del trattamento in CIGD
Un’ importante modifica che coinvolge la CIGD, come abbiamo visto, è rappresentata dal periodo di durata del trattamento previsto per la Cassa Integrazione in Deroga. Infatti, è riconosciuto un trattamento in CIGD per un tempo massimo di nove settimane, in riferimento al periodo dal 23 febbraio 2020 al 31 agosto 2020.

Queste settimane potranno poi esser incrementate di massimo altre cinque settimane, nel momento in cui le criticità che impediscono la ripresa dell’attività lavorativa persistono e se sono state riconosciute tutte le precedenti nove settimane dall’amministrazione a cui si è presentata domanda di CIGD.
Pertanto, se non è stato autorizzato il trattamento per tutte le nove settimane, il datore di lavoro dovrà presentare prima l’istanza per ottenere il tempo residuo e, solo successivamente, potrà far richiesta delle altre cinque settimane riconosciute.

Inoltre, il Governo ha ammesso la possibilità di prorogare l’integrazione salariale dalla CIGD per un ulteriore durata di massimo quattro settimane, considerato il periodo che decorre dal 1° settembre 2020 al 31 ottobre 2020, solo per coloro che hanno già beneficiato delle precedenti quattordici settimane disponibili.

Domanda di trattamento per la CIGD
La domanda per beneficiare dell’integrazione salariale prevista con la Cassa Integrazione in Deroga deve essere presentata dal datore di lavoro e inoltrata alla Regione, Ministero del lavoro e delle politiche sociale o all’INPS telematicamente, nella piattaforma CIGSonline con la causale “COVID – 19 Deroga”.

Termini presentazione istanze per CIGD
Le istanze finalizzate all’ottenimento del trattamento di CIGD dovranno esser presentate rispettando specifiche tempistiche, pena la decadenza della domanda in questione.
Nel decreto-legge n.34 del 19 maggio 2020, è stato definito che le domande di riconoscimento della CIGD devono essere presentate rispettando i seguenti termini:

  • Entro il 15 luglio 2020 se riferite a sospensione o riduzione dell’attività lavorativa nel periodo tra il 23 febbraio 2020 e il 30 aprile 2020;
  • Entro il quindici giorni dall’insorgenza della causa o entro 17 luglio 2020 se riferite a sospensione o riduzione dell’attività lavorativa verificatesi entro il 17 giugno 2020.

Nel momento in cui il datore di lavoro inoltra una domanda di trattamento per CIGD errata, ha tempo 30 giorni dalla comunicazione dell’errore dell’istanza presentata per inoltrare la domanda corretta all’amministrazione competente pena la decadenza.

Cosa ne pensi?