venerdì, Luglio 3, 2020
Learning Italy

NUOVE PROSPETTIVE PER L’ISTRUZIONE E LA FORMAZIONE PROFESSIONALE

L’Unione Europea si è prefissata un obiettivo molto ambizioso: passare a un’economia verde e digitale che sia al servizio delle persone e che non lasci indietro nessuno. Per raggiungere tale traguardo è fondamentale investire maggiormente nelle competenze e nella formazione professionale durante tutto l’arco della vita.

In prima linea per sostenere la Commissione Europea, gli Stati membri e le parti sociali per raggiungere questo obiettivo, c’è il Cedefop, che è pronto a collaborare per lo sviluppo e la realizzazione di un programma sull’istruzione e la formazione professionale (IFP). Infatti, nel 2020 fornirà i risultati di una serie di valutazioni che hanno avuto luogo nello scorso anno sulla gestione delle competenze in diversi paesi. Tramite queste valutazioni ha supportato i paesi nel rafforzamento dell’uso delle informazioni sul mercato del lavoro e sull’analisi del fabbisogno di competenze (LMSI) per l’elaborazione di politiche per l’IFP, l’orientamento, l’occupazione, lo sviluppo settoriale e le strategie di innovazione.

Le attività di sviluppo delle competenze devono soddisfare la domanda immediata e la domanda di competenze emergenti. Per riuscire a rispondere alla velocità del cambiamento del mondo del lavoro il Cedefop ha sviluppato un sistema di informazione in tempo reale in cui sono segnalati i posti di lavoro che stanno cambiando e quali nuove occupazioni stanno nascendo. Il Cedefop ha analizzato oltre 70 milioni di annunci di lavoro in tutti gli Stati membri, evidenziando quali sono le competenze più richieste: la capacità di adattarsi al cambiamento è in cima alla lista delle priorità di tutti i settori, seguita dal lavorare in team, usare il computer, conoscere l’inglese. In generale, meno della metà delle competenze richieste sono tecniche, mentre un quarto sono competenze digitali.

Per costruire percorsi di apprendimento permanente efficaci, i singoli e le organizzazioni hanno bisogno di un’assistenza in tutte le fasi. La convalida e l’orientamento sono i primi step che aiutano a valorizzare le competenze acquisite al di fuori dell’apprendimento formale e a identificare la formazione come necessaria per colmare le lacune. Il Cedefop ha sottolineato la necessità di una politica per le diverse professioni e i diversi settori dell’istruzione con obiettivi, ruoli e responsabilità chiaramente definiti.

I risultati dell’apprendimento costituiscono il punto di partenza per l’orientamento e la convalida dell’apprendimento non formale. Essi aiutano a confrontare le qualifiche a livello internazionale e a riformare l’istruzione e la formazione. Su iniziativa dell’UNESCO, il Cedefop sta collaborando alla realizzazione di un manuale internazionale per supportare coloro che devono descrivere e utilizzare i risultati dell’apprendimento.

Fondamentale, per incoraggiare un maggior numero di persone a sviluppare le proprie competenze, è comprendere in che modo percepiscono l’IFP. I primi risultati di un’indagine in questo senso suggeriscono che gli europei di tutti i livelli d’istruzione ne riconoscono il valore per lo sviluppo della carriera, il miglioramento della ricerca del lavoro e del reddito.

Per quanto riguarda i giovani, attualmente quasi un terzo degli studenti dell’IFP secondaria superiore partecipa a programmi combinati di alternanza scuola lavoro. Nel 2019, il Cedefop ha continuato a lavorare con i paesi e le parti sociali per ampliare e migliorare gli apprendistati. Ha effettuato una mappatura dei meccanismi e degli strumenti di finanziamento che motivano i datori di lavoro a offrire posti di apprendistato, con l’obiettivo di sviluppare uno strumento interattivo di facile utilizzo.

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