domenica, Giugno 16, 2019
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Nuovo Ccnl: tutte le novità introdotte

Nuovo Ccnl - contratto

Da poche settimane è entrato in vigore il nuovo Ccnl (Contratto Collettivo Nazionale delle Agenzie per il Lavoro).

Il “Decreto Dignità”, divenuto legge lo scorso anno, ha ridotto da 36 a 12 mesi la durata massima del contratto a termine, sia quello diretto che quello stipulato a scopo di somministrazione, lasciando un margine molto ristretto per la prosecuzione del rapporto per altri 12 mesi. Il provvedimento portato avanti da Di Maio metteva in difficoltà i lavoratori somministrati (e le rispettive aziende) che alla scadenza dei 12 o 24 mesi venivano messi di fronte ad un bivio secco tra assunzione a tempo indeterminato e contratto non rinnovato.

Il nuovo Ccnl prevede una serie di misure volte a rendere più flessibili i contratti dei somministrati.

La nuova disciplina innanzitutto prevede un prolungamento della durata massima del rapporto. Il risultato si ottiene “fermando” le anzianità lavorative maturate prima del 1° gennaio 2019. Più precisamente, le anzianità maturate dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2018 si calcolano entro il limite massimo di 12 mesi, anche se il rapporto tra le parti ha avuto in realtà una durata maggiore. Se, per esempio, un rapporto nel periodo ha avuto una durata di 36 mesi dovrà essere conteggiato solo un periodo figurativo di 12 mesi. Questo darebbe la possibilità alle parti di stipulare un altro contratto di 12 mesi o più a seconda del limite applicabile.

Il nuovo Ccnl ha allungato a 48 mesi il termine massimo del rapporto a tempo determinato tra un’agenzia per il lavoro e un somministrato. Questo limite deve essere combinato con la durata massima del contratto prevista tra somministrato e impresa utilizzatrice che, come detto prima, non può superare i 12 o i 24 mesi a seconda dei casi. Per esempio, un somministrato che ha lavorato presso un’azienda per 24 mesi, deve cambiare impresa utilizzatrice ma il suo contratto con l’agenzia per il lavoro può durare per altri 24 mesi.

Sempre per rendere più semplice la prosecuzione dei rapporti lavorativi, il nuovo Ccnl permette di aumentare il numero massimo di proroghe, da 6 a 8, nel caso in cui il Contratto collettivo dell’utilizzatore fissi una durata massima diversa dai 24 mesi.

L’ultimo intervento prevede la possibilità da parte dei lavoratori assunti alle dipendenze dell’agenzia tramite un rapporto a tempo indeterminato di stipulare contratti commerciali di somministrazione a tempo determinato. Questi contratti, a differenza di quelli descritti in precedenza, non hanno un limite massimo di durata.

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