sabato, luglio 21, 2018
Learning Italy

Operatore socio-sanitario: riconoscimento del diploma dei servizi socio-sanitari per l’ammissione all’esame.

operatore socio-sanitario

Il 20 dicembre 2017 il consiglio regionale della Lombardia ha approvato l’ordine del giorno sul riconoscimento del diploma dei servizi socio-sanitari come requisito per l’ammissione all’esame di Operatore socio-sanitario (OSS). Tuttavia per rendere effettivo il provvedimento è necessario che venga emanato l’atto dell’assessorato.

La regione Lombardia riconosce l’ammissione all’esame solo a chi ha partecipato a un percorso formativo professionale presso strutture accreditate al sistema regionale della formazione. Il percorso comprende un totale di 1.000 ore. Tuttavia in Regione Lombardia sono presenti oltre 40 istituti scolastici che comprendono l’indirizzo per servizi socio-sanitari, della durata di cinque anni. Al termine del percorso scolastico, però, non si raggiunge alcun profilo professionale abilitato all’esercizio di attività e il diploma risulta inutilizzabile a fini lavorativi. Eppure questo percorso scolastico permette agli studenti di acquisire un notevole bagaglio culturale e conoscitivo, con un livello di approfondimento utile per chi voglia intraprendere anche una carriera professionale come OSS. Allo stesso tempo altre regioni, come Veneto, Puglia e Sardegna prevedono l’equiparazione dei percorsi scolastici professionali a quelli di formazione per permettere agli studenti di accedere all’esame da OSS. In questo caso gli studenti della Regione Lombardia risultano svantaggiati rispetto a studenti di altre regioni. Per evitare questo squilibrio la Giunta Regionale della Lombardia ha invitato l’assessorato a fare in modo che il percorso scolastico formativo di secondo grado degli istituti professionali con indirizzo “Servizi socio-sanitari” venga riconosciuto per accedere all’esame di Operatore socio-sanitario (OSS).

1 Commento

  1. CARLO ZANONI maggio 29, 2018 at 9:46 am

    Gestisco un CFP che svolge regolarmente questi corsi ed ha approfondito la differenza dei piani formativi VERI tra noi ed un istituo superiore.
    La differenza è abissale nell’area SANITARIA, dove gli studenti delle scuole superiori non hanno conscenza.
    Inoltre manca totalmente l’esperienza FORTE del tirocinio.
    Senza un percorso integrativo, tipo la riqualifica ASA in OSS (220 teoria + 180 ospedale) si corre il rischio di dare un titolo di studio (neanche pieno), ma non la conoscenza del lavoro e quindi una vera opportunità di inserimento lavorativo

Cosa ne pensi?