domenica, Settembre 15, 2019
Learning Italy

L’apprendimento permanente per migliorare il livello delle competenze nei paesi dell’UE

foto di un uomo di spalle che guarda dei grafici - percorsi di apprendimento

Una nota integrativa del Cedefop pubblicata la scorsa settimana descrive il contesto europeo dei percorsi di apprendimento necessari a migliorare il livello delle competenze nei vari Paesi.

La nota evidenzia come le scarse competenze hanno un costo sociale ed economico elevato. Sono dannose per gli interessati, in quanto ne pregiudicano lo status sociale, le entrate, la fiducia in se stessi, la salute e la capacità di impegnarsi nella società civile. Per questo motivo le politiche di tutta Europa si sono sempre più incentrate sulla prevenzione e l’intervento precoce occupandosi del monitoraggio dei giovani a rischio, dell’offerta di una consulenza completa alle persone poco qualificate e di varie misure di aggiornamento delle competenze (in particolare le competenze di base per gli adulti poco qualificati).

Per aiutare gli stati membri a migliorare il livello delle competenze dei propri cittadini, l’UE ha sviluppato iniziative su larga scala incentrate su percorsi di apprendimento, tra le quali spiccano:

  • Garanzia per i Giovani: un progetto finalizzato a indirizzare i giovani con meno di 25 anni verso opportunità lavorative più qualificate. L’iniziativa permette a più ragazzi di continuare a formarsi e di avere la possibilità di seguire apprendistati o tirocini entro quattro mesi dalla fine del corso di studi formale (o dall’inizio del periodo di disoccupazione).
  • Percorsi di miglioramento del livello delle competenze: aiuta gli adulti che non rientrano nell’età del progetto Garanzia Giovani a individuare le proprie esigenze in materia di riqualificazione, a ricevere una formazione, a rafforzare le abilità di lettura, calcolo e uso del computer e/o ad acquisire una gamma più ampia di competenze.

In alcuni paesi, i comuni e le scuole (nell’ambito dell’IFP) svolgono un ruolo cruciale per evitare l’abbandono delle scuole e della formazione in generale da parte dei giovani. Le iniziative sono basate su consulenze e percorsi di orientamento e risultano più efficaci se adattate alle esigenze individuali (siano esse finanziarie, psicologiche, sanitarie o didattiche).

Per gli adulti, la situazione negli stati membri è più delicata poiché emergono problemi di diversa natura. Gli over 25  hanno spesso gravi carenze in termini di alfabetizzazione e calcolo e/o competenze professionali obsolete. Alcuni adulti potrebbero poi non essere consapevoli delle proprie carenze o imbarazzati nell’ammettere di averne. Ci sono dei Paesi che si stanno correttamente muovendo verso un sistema basato sulla valutazione delle qualificazioni che già possiedono i candidati per adattare i percorsi di apprendimento alle diverse situazioni specifiche.

Tre anni dopo il rilancio della Garanzia per i Giovani, la Commissione europea ha presentato una valutazione dei programmi di prevenzione e intervento negli stati membri dalla quale sono emersi 5 fattori di successo:

  • Cooperazione e partenariati con i soggetti interessati: gli enti che uniscono le forze per offrire servizi integrati risultano essere più apprezzati dai soggetti che hanno bisogno di essere formati o riformati.
  • Iniziative di prevenzione per migliorare le competenze di base. L’assenza di tali competenze rappresenta una delle cause principali dell’esclusione sociale.
  • Progetti di riqualificazione per allineare le competenze possedute dai cittadini con quelle richieste dalle imprese.
  • Apprendimento basato sul lavoro: un’alternativa all’apprendimento in classe.
  • Approcci per percorsi: servizi collegati verticalmente e orizzontalmente.

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