mercoledì, novembre 14, 2018
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Politiche attive 2017: le Regioni hanno investito più di un miliardo di euro

politiche attive 2017

Noviter ha curato il rapporto Cnos-Fap, ancora in corso di pubblicazione, che analizza le politiche attive 2017 messe in campo dalle Regioni. Dal rapporto sulle politiche attive 2017 emerge che le Regioni:

  • hanno investito complessivamente più di un miliardo di euro nelle politiche attive del lavoro. Uno stanziamento maggiore rispetto a quello stanziato per la formazione
  • hanno avuto come prerogativa l’offerta di servizi di inserimento lavorativo, con la presentazione di 108 linee di intervento regionali. Le linee spesso riguardavano specifiche categorie di soggetti, come giovani, over 50 e donne
  • Hanno privilegiato la gestione con voucher che prevede misure già definite preliminarmente con servizi personalizzati per i singoli beneficiari, secondo le diverse necessità di aiuto.
  • Hanno richiesto un grande partecipazione degli operatori accreditati ai servizi al lavoro nell’erogazione delle politiche attive 2017. Tuttavia spesso era richiesto il passaggio obbligatorio ai Centri per l’impiego per la sottoscrizione del patto di servizio o per altri servizi.
  • Hanno preferito riconoscere il compenso all’operatore ai servizi al lavoro solo dopo la sottoscrizione di un rapporto di lavoro o di un tirocinio extracurriculare.

Il rapporto Cnos-Fap/Noviter sulle politiche attive 2017 mostra anche un panorama regione per regione:

  1. la Lombardia presenta il modello migliore, con uno stanziamento di oltre 143 milioni di euro. Il servizio era rivolto a tutti quelli in cerca di lavoro, senza contare la durata della disoccupazione.
  2. La Calabria ha stanziato 66 milioni di euro. Il servizio era rivolto a tutti, come nel caso della Lombardia.
  3. Il Veneto ha stanziato 15 milioni di euro, con un servizio rivolto ai disoccupati over 35.
  4. Il Piemonte ha previsto tre categorie di soggetti a cui era rivolto il servizio: disoccupati con disabilità; disoccupati da almeno 6 mesi; disoccupati particolarmente svantaggiati.

 

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