sabato, Dicembre 14, 2019
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Progetto di legge per l’apprendistato in Lombardia

Progetto di legge apprendistato. Immagine con ragazza che indossa casco

Il progetto di legge per l’apprendistato prevede una serie di iniziative per rendere più conveniente il ricorso a questo tipo di contratto.

Il 16 settembre 2019 è stato presentato in Consiglio regionale un progetto di legge per l’apprendistato in Lombardia. Il Progetto di Legge n. 88 “Sviluppo contratto di apprendistato – Modifiche alla l.r. n. 22/2006” ha come obiettivo incentivare il ricorso all’apprendistato, tramite una serie di modifiche all’articolo 20 della legge regionale 22/2006 sul mercato del lavoro in Lombardia.

Tra le motivazioni del provvedimento c’è la difficoltà delle imprese a trovare giovani con una preparazione adeguata all’offerta. Inoltre si riscontra una carenza di personale qualificato che si attesta intorno alle 100 mila unità, secondo i dati di Confindustria. Un maggiore investimento sull’apprendistato può favorire la formazione dei giovani e aumentare quindi l’occupazione.

Nello specifico, il progetto di legge per l’apprendistato prevede:

  • Maggior sostegno economico ad aziende e apprendisti. Il fine è incoraggiare la diffusione di questo tipo di contratto e aumentare cosi il compenso dei praticanti, ora pari a circa 350 euro per gli apprendistati di I livello.
  • Sviluppo dei collegamenti tra tutti i soggetti coinvolti, cioè enti di istruzione e formazione, imprese, amministrazioni locali e parti sociali. Lo scopo è creare una vera e propria rete tra i vari enti per avere un canale più chiaro e veloce con cui attivare i contratti di apprendistato.
  • Formazione di tutor aziendali che conoscano normative e procedure in materia. Spesso manca personale con competenze adeguate e che possa monitorare il corretto svolgimento del percorso da parte degli apprendisti. Questa iniziativa può dunque permettere alle imprese di attivare più facilmente gli apprendistati.
  • Adozione di una modulistica standard per snellire le procedure di attivazione. Infatti le pratiche burocratiche frenano molte imprese nell’attivazione degli apprendistati a causa del tempo necessario per smaltire le pratiche. Spesso le aziende preferiscono quindi contratti a tempo determinato perché sono più facili da attivare.

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