lunedì, Ottobre 21, 2019
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Il Quadro europeo delle qualifiche compie 10 anni

quadro europeo qualifiche. Immagine con stretta di mano

Il quadro europeo delle qualifiche compie dieci anni. Si tratta di uno strumento fondamentale per l’apprendimento, il lavoro e la mobilità transfrontaliera.

Il quadro europeo delle qualifiche per l’apprendimento permanente (EQF) è nato nel 2008 come quadro di riferimento comune delle qualifiche. Per qualifiche si intende quello che le persone conoscono, capiscono e sono in grado di fare al termine di un percorso di apprendimento. Il quadro serve per tradurre i diversi sistemi di qualifiche nazionali e i rispettivi livelli. Si rivolge quindi a studenti, lavoratori, datori di lavoro ed enti di istruzione e formazione.

In pratica lo strumento consente ai datori di lavoro di comparare più facilmente le qualifiche straniere con quelle nazionali e quindi conoscere meglio le competenze possedute dai candidati. Il quadro europeo delle qualifiche si rivela fondamentale per il riconoscimento delle competenze e delle qualifiche di chi si sposta per lavoro o per studio all’interno del proprio paese o all’estero.

Dal 2008 hanno aderito al quadro 39 paesi, cioè i 28 dell’Unione Europea più altri 11. Attualmente sono 34 gli Stati che hanno adeguato i propri sistemi nazionali delle qualifiche al quadro europeo delle qualifiche. Questi paesi hanno dunque stabilito un netto collegamento tra i livelli nazionali ed europei. Quando gli Stati provvedono alla cosiddetta referenziazione, cioè l’adeguamento, sono invitati a indicare i livelli EQF su certificati, diplomi, supplementi o nei repertori delle qualifiche.

Nel quadro europeo delle qualifiche i risultati dell’apprendimento sono classificati in 8 livelli. Questi sono suddivisi in conoscenze (teoriche e pratiche), abilità (cognitive e pratiche), responsabilità e autonomia. Il range dei livelli parte dalle conoscenze generali e abilità di base, quelle per svolgere compiti semplici, per arrivare alle conoscenze più all’avanguardia e ad abilità e tecniche più avanzate nel livello massimo.

La Raccomandazione istitutiva del quadro europeo delle qualifiche è stata aggiornata nel 2017. Il fine è renderla più idonea al mondo attuale e alle esigenze future. La revisione della Raccomandazione EQF era una delle azioni previste nella Skills Agenda, intesa a migliorare la visibilità delle competenze e a garantire la qualità della formazione.

Tra i punti dell’aggiornamento si invitano gli Stati membri a scambiarsi informazioni per garantire una coerenza dei livelli assegnati alle qualifiche internazionali incluse nei rispettivi quadri nazionali. Inoltre i paesi devono migliorare la comunicazione riguardo al quadro europeo delle qualifiche. Ciò serve per raggiungere in modo più efficace tutti i soggetti coinvolti e informarli in merito ai vantaggi dell’EQF e dei quadri nazionali delle qualifiche.

In questi anni il quadro europeo delle qualifiche ha portato diversi vantaggi a tutti i soggetti coinvolti. I principali benefici sono:
– riduzione delle barriere del mercato del lavoro europeo;
– dialogo tra fabbisogni del mercato del lavoro e offerta dei sistemi di istruzione e formazione;
– ampliamento del ventaglio delle qualifiche a una più ampia gamma di esperienze di apprendimento;
– promozione dell’apprendimento permanente;
– riconoscimento di qualifiche ottenute fuori dai sistemi formali di istruzione e formazione;
– compatibilità con il quadro dei titoli accademici dello spazio europeo dell’istruzione superiore.

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