domenica, Aprile 21, 2019
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Rapporto Invalsi 2018: il sud rimane indietro

Rapporto Invalsi - Test

Giovedì 14 marzo, il Miur ha pubblicato il rapporto sul valore aggiunto nelle prove Invalsi del 2018 per capire il livello di insegnamento di ciascun istituto scolastico statale presente sul territorio italiano. L’analisi viene definita più precisamente come la misura della qualità delle competenze degli studenti al netto di tre fattori che non dipendono dalla scuola:

  • Il livello socio-culturale del territorio (background ambientale);
  • Il livello socio-culturale della famiglia di ciascun alunno (background individuale);
  • Le competenze che gli studenti già possedevano all’ingresso della scuola.

Dal rapporto Invalsi emerge che le scuole del mezzogiorno e delle isole hanno un livello più basso di efficacia della didattica. Prendiamo, a titolo esemplificativo, italiano e matematica nelle classi di terza media. Le scuole eccellenti al Sud ci sono, ma sono intorno all’1%; mentre quelle “meno efficaci”, vale a dire quelle che non riescono a far fare agli studenti un salto in avanti sono di più: oltre il 10 %. La forbice è piuttosto ampia, specie se la si confronta con le scuole presenti da Firenze in su.

I risultati del rapporto Invalsi sono conformi alle aspettative: dalle analisi svolte, la grande maggioranza delle scuole di tutto il paese ottiene i risultati che era prevedibile ottenesse tenuto conto delle caratteristiche dei suoi studenti, mentre sono una minoranza le scuole con valore aggiunto “positivo” o “negativo” e che dunque raggiungono risultati, rispettivamente, superiori e inferiori a quelli attesi.

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