domenica, Agosto 18, 2019
Learning Italy

Rapporto nazionale delle prove INVALSI

Rapporto nazionale delle prove INVALSI. Foto di un aula di scuola con i banchi vuoti.

Il Rapporto nazionale delle prove INVALSI quest’anno presenta la novità di aver incluso nell’analisi anche le classi quinte della secondaria di secondo grado, cioè i ragazzi e le ragazze che hanno affrontato la maturità a giugno. Anche per questi ultimi le prove si sono svolte qualche mese prima del termine dell’anno scolastico, quindi in un momento disgiunto rispetto all’esame finale.

La prova INVALSI in pillole

Ecco i numeri dei partecipanti alle prove INVALSI 2019: 28.716 classi di seconda primaria (525.563 alunni); 29.670 classi di quinta primaria (560.550 alunni); 29.231 classi di terza secondaria di primo (572.229 alunni); 26.845 classi di seconda secondaria di secondo grado (541.147 alunni); 25.884 classi di quinta secondaria di secondo grado (479.482 alunni).

Gli esiti delle prove, suddivisi in “cinque livelli di capacità”, sono utili sia a docenti che studenti per comprendere cosa sono realmente in grado di fare o trasmettere (ogni studente può consultare il proprio risultato nell’apposito portale predisposto dal MIUR).
Le prove INVALSI non sono semplici “verifiche“, come quelle che ogni alunno si trova ad affrontare durante tutto l’anno: le domande di italiano e matematica sono in linea con il livello che si dovrebbe aver raggiunto quell’anno ma i quesiti sono costruiti con uno stampo logico in bisogna dimostrare prontezza di spirito, ragionamento e sicurezza.

Anche per i docenti è importante consultare gli esiti, perché si traduce nel considerare veramente eventuali aggiornamenti, trovando e provando nuovi strumenti didattici.

Le prove al computer e non più su fascicoli cartacei

Le prove INVALSI del 2019 si sono svolte in due modi diversi. Alla scuola primaria è rimasta ancora la forma cartacea, ma nella scuola secondaria di primo e secondo grado le prove sono state proposte tramite computer. Per la terza secondaria di primo livello e per la quinta secondaria di secondo grado le prove si sono svolte al computer con anche una parte in Inglese.
La novità di realizzare le prove al computer ha sicuramente velocizzato la restituzioni degli esiti, ha sollevato la docenza da una responsabilità importante e di sicuro ha già portato a isolare i fenomeni di imbroglio nella correzione a mano (i dati di quest’anno riportano una drastica riduzione del “compito aggiustato” dagli insegnanti).

Che Italia risulta dalle prove INVALSI 2019?

La situazione è quella di un’Italia spaccata e variegata da Nord a Sud. Considerando la scala di valutazione in 5 livelli, in cui al terzo corrisponde la sufficienza, ecco le percentuali di chi non la raggiunge:

Il Nord ottiene risultati superiori, sia alla media italiana che alla media OCSE, il Centro risulta in linea con la media dell’Italia, (ma più bassa della media OCSE), e il Sud e le Isole riportano risultati inferiori, sia alla media nazionale che alla media OCSE.

Altre analisi:

  • maschi e femmine non ottengono pari risultati, le ragazze tendono a essere più brave nelle materie linguistiche, i ragazzi in Matematica;
  • i risultati delle prove continuano a riflettere le differenze socio-economiche-culturali (e famigliari) per tutto il corso degli studi;
  • i risultati degli immigrati di seconda generazione si avvicinano a quelli dei ragazzi italiani.

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