mercoledì, Giugno 26, 2019
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Rapporto sullo Sviluppo mondiale: investire in formazione per aumentare le opportunità future

Rapporto sullo Sviluppo mondiale

Il Rapporto sullo Sviluppo mondiale (scaricabile qui), messo a punto dagli economisti e analisti della Banca Mondiale, traccia il percorso da seguire per innovare l’economia, le aziende e la società creando più sviluppo e meno squilibri.

Ampio spazio è dedicato al tema della formazione (continua e permanente) che, come dice il report in apertura di capitolo, facendo riferimento ad una citazione di Nelson Mandela, “È il grande motore dello sviluppo personale […] non ciò che ci viene dato, ma la capacità di valorizzare al meglio ciò che abbiamo è quello che distingue una persona dall’altra”.

Il Rapporto sullo Sviluppo mondiale sottolinea che è importante stimolare l’apprendimento a partire dalla prima infanzia, sia attraverso programmi mirati da parte degli Stati che attraverso iniziative personali dei genitori. Si stima che per ogni dollaro in più investito in programmi di qualità per la prima infanzia si ottiene un ritorno economico tra i 6 e i 17 dollari.

Gli investimenti in formazione, come emerge dal Rapporto sullo Sviluppo mondiale, ripagano anche nell’istruzione terziaria, ovvero le università o altri istituti post diploma. I benefici che derivano dal completamento di un’università o altri istituti cambiano in relazione ad un ampio numero di fattori. La trasformazione del mondo del lavoro e delle professioni richieste dal mercato rende auspicabile l’investimento nell’istruzione terziaria per tre ragioni:

  • la tecnologia e l’integrazione hanno fatto crescere la domanda di competenze cognitive generiche di livello superiore. L’istruzione terziaria sviluppa anche capacità socio-comportamentali trasferibili da una mansione all’altra come il lavoro di squadra, la resilienza, la fiducia in se stessi, le abilità negoziali e la libera espressione della propria personalità, sempre più importanti in un mercato che richiede di cambiare più volte lavoro nel corso della propria carriera;
  • l’istruzione terziaria genera la domanda di formazione continua e permanente;
  • cresce l’interesse verso l’istruzione terziaria, soprattutto verso le università, poiché intesa come piattaforma di innovazione in un contesto lavorativo in trasformazione.

I lavoratori, che come già accennato cambieranno più volte lavoro nel corso della loro vita, dovranno tenersi aggiornati aderendo a programmi di formazione continua. I programmi di formazione rivolti agli adulti possono essere di vario tipo. Il Report definisce tre tipologie di formazione:

  • programmi di alfabetizzazione;
  • formazione qualificante al lavoro salariato;
  • programmi di formazione imprenditoriale.

La formazione continua è particolarmente rilevante per preparare la popolazione adulta ad affrontare i cambiamenti dei mercati del lavoro. Tuttavia, molti programmi di formazione per adulti non riescono a raggiungere obiettivi significativi. I programmi di alfabetizzazione spesso migliorano il riconoscimento delle parole, ma non l’effettiva comprensione di un testo scritto. I disoccupati che frequentano programmi di formazione trovano un guadagno nel breve termine ma le loro possibilità di occupazione nel lungo periodo spesso non aumentano. Nemmeno la formazione manageriale ha un’incidenza rilevante sui livelli di occupazione. Il Rapporto sullo Sviluppo mondiale rileva che negli adulti emergono ulteriori ostacoli alla formazione: l’età e il livello più alto di stress affievoliscono le capacità di apprendimento.

La partecipazione a programmi di formazione è mediamente ancora bassa. Il Report suggerisce che molti adulti tendono a non frequentare corsi poiché il costo-opportunità e molto alto: dovrebbero rinunciare ad ore di lavoro oppure a tempo da dedicare alla famiglia.

 

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