domenica, Settembre 15, 2019
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Reddito di cittadinanza: le agevolazioni per le imprese che assumono

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Il decreto legge che disciplina il reddito di cittadinanza è stato emanato il 28 gennaio 2019. Nell’articolo 8, sono presenti le agevolazioni per le imprese che assumono i beneficiari di Rdc a tempo pieno e indeterminato.

Gli incentivi per il datore che assume sono vincolati ad alcune condizioni:

  • Verifica dell’aumento del personale dell’impresa;
  • Risoluzione del rapporto: in caso di licenziamento del beneficiario del Rdc, le agevolazioni concesse alle imprese che assumono devono essere restituite e devono essere pagate le sanzioni civili. Ciò non avviene se l’impresa prova il recesso per giusta causa o giustificato motivo.

Devono essere inoltre rispettati i principi generali ex art. 31 D.Lgs. n. 150/2015 (diritti di precedenza ecc.) i requisiti ex art. 1, co. 1175, legge n. 296/2006 (DURC, altri obblighi, contratti collettivi) e i limiti del de minimis.

Agevolazioni per le imprese che assumono direttamente

I datori che assumono un beneficiario di Rdc senza un precedente corso formativo dello stesso, hanno diritto «all’esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a carico suo e del lavoratore (esclusi premi e contributi Inail) nel limite dell’importo mensile del RDC percepito dal lavoratore all’atto dell’assunzione, per un periodo pari alla differenza tra 18 mensilità e quello già goduto dal beneficiario e, comunque, non superiore a 780 euro mensili e non inferiore a 5 mensilità».

Esempio: Assunzione dopo 3 mesi di percezione del Rdc di importo pari a 700 euro mensili. Contributi previdenziali e assistenziali a carico del datore e del lavoratore = 500 euro mensili. L’agevolazione è: 500 x (18-3) = 7500 euro. Il datore risparmia 7500 euro.

Agevolazioni per le imprese che assumono dopo un corso formativo del beneficiario del Rdc

Se il beneficiario del Rdc, in seguito a un corso di formazione, ottiene un lavoro coerente con il profilo formativo, il datore che assume e l’ente di formazione ricevono degli incentivi.

  • Al datore che assume «spetta l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a carico suo e del lavoratore (esclusi premi e contributi Inail) nel limite della metà dell’importo mensile del RDC percepito dal lavoratore all’assunzione, per un periodo pari alla differenza tra 18 mensilità e quello già goduto dal beneficiario stesso e, comunque, non superiore a 390 euro mensili e non inferiore a 6 mensilità per metà dell’importo del RDC».
  • All’ente formativo accreditato (che ha garantito il percorso formativo o di riqualificazione) spetta «la restante metà dell’importo mensile del RDC percepito dal lavoratore all’atto dell’assunzione, fino a 390 euro mensili e non inferiore a 6 mensilità per metà dell’importo del RDC , sotto forma di sgravio contributivo sui contributi dovuti per i propri dipendenti, con le stesse regole per chi assume un beneficiario del RDC»

Esempio: Assunzione dopo 8 mesi di percezione del Rdc di importo pari a 700 euro mensili. Contributi previdenziali e assistenziali a carico del datore e del lavoratore = 500 euro mensili. L’agevolazione per l’impresa e per l’ente formativo è: (700:2) x (18-8) = 3500 euro. Il datore e l’ente di formazione risparmiano 3500 euro ciascuno.

Agevolazioni per i beneficiari del Rdc che avviano un’attività imprenditoriale

Ai beneficiari del Rdc che entro 12 mesi dalla fruizione del reddito avviano un’attività, è riconosciuto un beneficio aggiuntivo pari a 6 mensilità di RDC, fino a 780 euro mensili.

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