domenica, Aprile 21, 2019
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Report AGCOM sullo stato del digitale nelle scuole

report agcom - laptop

Giovedì 28 febbraio 2019, è stato pubblicato il report dell’AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni), relativo allo stato della scuola digitale in Italia.

L’AGCOM suggerisce che per lo sviluppo di una scuola digitale è necessario considerare almeno tre questioni principali:

  • L’esistenza di una connessione ad internet a banda ultra-larga (ancora lontani alcuni edifici scolastici italiani, 3% del totale, che sono ancora privi di qualsiasi connessione);
  • La creazione di una rete telematica efficiente;
  • Un’attività di manutenzione e di aggiornamento necessaria a governare l’effetto dell’obsolescenza tecnica dell’infrastruttura.

Leggendo il rapporto si nota poi l’importanza riposta nel livello di competenze digitali del corpo docenti e nella loro propensione ad innovare la didattica.

I dati mostrano una relazione positiva tra digitalizzazione e grado scolastico. Le scuole “superiori” tendono a fornire più servizi digitali agli studenti.

Per quanto riguarda l’utilizzo del digitale nella gestione amministrativa il report AGCOM mette in luce che molte attività non sono ancora digitalizzate. Mentre il livello di competenze digitale degli insegnanti e il loro inserimento di sistemi innovativi nella didattica risulta essere eterogeneo su tutto il territorio.

La relazione poi espone una panoramica dello stato delle scuola digitale nelle regioni, raggruppandole in 4 categorie diverse:

  • Nella prima categoria troviamo le regioni i cui istituti hanno le infrastrutture migliori e la didattica più digitalizzata. La “prima della classe” è nettamente l’Emilia Romagna. A più di un gradino sotto si posizionano Lombardia e Friuli Venezia Giulia.
  • Al secondo gruppo, formato da Liguria e Toscana, appartengono le regioni che hanno un livello di infrastrutture digitali superiore a quello medio nazionale ma il metodo d’insegnamento rimane di stampo tradizionale.
  • Nella terza Categoria le regioni con le condizioni più critiche: Lazio, Veneto, Basilicata, Calabria, Puglia, Abruzzo sono in ritardo sia negli investimenti infrastrutturali che nell’innovazione didattica.
  • Curioso è il caso di Molise, Campania, Umbria, Sicilia e Sardegna che seppur hanno una bassa disponibilità di sistemi digitali, la competenza sul tema dei loro docenti e il tentativo di inserire mezzi innovativi nella didattica è sopra la media nazionale.

Il report AGCOM sottolinea la consapevolezza dei rischi di un sistema sempre più digitale: cyberbullismo, heat spech, dipendenza nel comportamento, disinibizione rappresentano solo alcuni degli effetti patologici che, se non considerati in maniera adeguata, possono azzerare i benefici della digitalizzazione. La relazione si conclude con l’invito alla crescita digitale di tutti gli istituti scolastici poiché se non vengono garantite condizioni simili a tutti si pone il concreto rischio di rafforzare le diseguaglianze.

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