mercoledì, Luglio 24, 2019
Learning Italy

Metà degli adulti italiani ancora senza formazione

Formazione adulti

Venerdì 21 dicembre 2018 l’Istat ha pubblicato il report relativo alla partecipazione degli adulti alle attività formative nel 2017. La formazione è un processo continuo, compreso di eventi e aggiornamenti che favoriscono l’acquisizione di nuove competenze e conoscenze per tutto l’arco della vita, non solo lavorativa (lifelong learning).

L’indagine

L’indagine in questione si è soffermata sulla partecipazione degli adulti alle attività formative, confrontando i risultati italiani con quelli di altri paesi europei in un unico documento noto come indagine AES (Adult Education Survey). Il documento analizza persone da 25 a 64 anni che hanno partecipato ad attività di formazione formale e non formale in più di 28 paesi europei. In Italia la percentuale di adulti che frequentano corsi di formazione è del 41,5% (20° posizione in Europa) e risulta molto legata a fattori socio-demografici: età, livello di istruzione, formazione e condizione occupazionale.

I dati 2017

Sono circa 17 milioni gli italiani che hanno frequentato corsi di formazione nel 2017. I corsi sono suddivisi tra formazione “formale” e “non formale”. L’attività formale include il conseguimento di un titolo di studio, mentre l’attività non formale non lo permette. La percentuale di partecipazione (38,8%) a questi corsi è aumentata particolarmente, tuttavia le differenze territoriali sono evidenti: il Nord, con Bolzano in particolare e Valle D’Aosta e Emilia Romagna, risulta maggiormente coinvolto (46,2%) rispetto al Sud e alle Isole (31%).

Come già accennato, alcuni fattori favoriscono la partecipazione a queste attività. In primo luogo il titolo di studio elevato, poi anche la condizione e il livello occupazionale. La maggior parte di frequentanti sceglie corsi attinenti ai propri interessi, ma tra i motivi principali ci sono anche l’interesse ad ottenere una certificazione e acquisire nuove competenze e conoscenze, soprattutto nella speranza di rimanere o elevarsi nel proprio settore lavorativo. Per ciò che attiene la formazione non formale, invece, gli argomenti trattati appartengono ai corsi di sicurezza sul luogo del lavoro ma anche ad interessi personali, economia e scienze giuridiche.

Quasi il 32% delle persone che hanno svolto formazione non formale ha partecipato ad attività proposte dai propri datori di lavoro, ma anche dai centri di formazione privati o pubblici. Dal punto di vista territoriale, nel Mezzogiorno è diffusa la frequenza di corsi erogati da scuole e università. In generale la formazione ricevuta risulta utile a più della metà dei partecipanti per diversi motivi.

Chi non ha svolto formazione

Il 47% degli adulti non ha frequentato attività di formazione perché non interessato. Altri adulti vorrebbero partecipare, però per motivi di lavoro, impegni familiari o costi giudicati eccessivi, sono contrari. Il 73% invece di persone tra 18 e 74 anni hanno svolto almeno un’attività di autoformazione, ossia una modalità di apprendimento gestita in autonomia e svolta con la volontà di acquisire nuove conoscenze di interesse personale. La quota è alta soprattutto tra i giovani 18-24 anni (82,9%).

 

Per maggiori informazioni è possibile consultare il report completo qui.

 

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