domenica, Gennaio 16, 2022
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LE CONDIZIONI DELLA SCUOLA MEDIA SECONDO IL NUOVO REPORT DI FONDAZIONE AGNELLI

Fondazione Agnelli, dopo 10 anni dall’ultima uscita, ha pubblicato il report riguardante le condizioni della scuola media.

In Italia, nonostante la distanza di tempo tra le due indagini, la situazione resta ugualmente critica.

La scuola media nasce in Italia nel 1962 con l’obiettivo di fornire le conoscenze di base ed estendere l’obbligo scolastico. Ancora oggi gli obiettivi di questo ciclo scolastico dovrebbero essere quelli di fare acquisire apprendimenti di qualità, di fare crescere le capacità di studiare in autonomia e di orientare a scelte di studio successive più consapevoli.

Ad allontanare dal raggiungimento di questo scopo contribuiscono diversi fattori tra cui i divari territoriali, sociali e di genere sempre più amplificati.

La ricerca della Fondazione si è basata sui due principali protagonisti del sistema scolastico: studenti e docenti.

Gli studenti

Lo studio dimostra un netto peggioramento dell’apprendimento nel passaggio dalla scuola elementare alla scuola media. Anche nel confronto con gli altri stati europei, l’Italia si distingue per i dati che in terza media scendono al di sotto della media mondiale.

Lo studio evidenzia non solo un peggioramento nel passaggio tra i due cicli, ma sottolinea anche la posizione della scuola media italiana rispetto alla media europea. Le scuole secondarie sono infatti basse nella graduatoria.

I divari e le disuguaglianze tra gli studenti sono di tipo geografico, sociale e di genere.

Dal punto di vista territoriale, si denota il classico divario tra nord e sud: il livello di apprendimento tra elementari e medie è diverso a seconda delle zone del paese.

Attraverso i dati sull’apprendimento della matematica si sottolineano disparità di genere attraverso il punteggio inferiore nei test svolti dalle femmine rispetto a quelli svolti dai maschi, sia durante scuola media sia durante quella primaria. Ulteriori elementi che influiscono sono il titolo di studio dei genitori e l’origine.

Un ulteriore dato preoccupante per quanto riguarda gli studenti è il loro livello di benessere all’interno dell’ambiente scolastico. Nel periodo delle scuole medie avviene un calo del gradimento del tempo passato a scuola ed un aumento dello stress.

Lo scenario non è rassicurante per le ripercussioni che questi elementi hanno anche nelle successive tappe del percorso scolastico, per esempio, un orientamento alla scelta della scuola superiore non adeguato. Tale scelta può implicare un peggioramento dell’apprendimento degli studenti, che comporta quasi il doppio delle probabilità di bocciatura al primo anno di superiori.

I docenti

Secondo il report di fondazione Agnelli, ad incidere significatamene sul rendimento scolastico degli studenti della scuola media è anche il ruolo dei docenti.

Per studiare la situazione inerente agli insegnanti è stato stilato un profilo di questi sulla base di dati relativi a: mobilità, età, prestigio sociale, contratto e retribuzioni, formazione disciplinare e didattica.

L’indagine ha evidenziato maggiori criticità per gli insegnanti delle scuole medie rispetto a quelli degli altri ordini d’istruzione.

In particolare, i fattori che incidono maggiormente su questa situazione sono: il precariato e la mobilità, i contratti a tempo determinato e il conseguente continuo trasferimento degli insegnanti danneggia il loro rendimento, la continuità didattica e ha ricadute negative, in ultimo, sugli studenti.

Inoltre, un altro dato fondamentale è quello legato all’età. L’indagine riporta che 1 docente su 6 ha più di 60 anni e solo 1 docente su 100 ha meno di 30 anni. Infatti, il corpo docenti della scuola media resta molto anziano.

In conclusione, da questo report si chiarisce come la necessità di intervento nelle scuole medie italiane sia rimasta invariata negli ultimi dieci anni.

Serve che si arrivi ad un livello tale per cui si possa garantire un tipo di apprendimento superiore, un ridimensionamento dei divari tra gli studenti e l’organizzazione di percorsi didattici innovativi partendo da una nuova formazione per i docenti.

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