venerdì, Aprile 19, 2019
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I soggetti accreditati per i servizi al lavoro e alla formazione svolgeranno un ruolo fondamentale per l’attuazione del Rdc. La procedura risulta simile alle prese in carico dei disoccupati ordinari. Infatti, tutti i componenti maggiorenni il nucleo familiare beneficiari del Rdc devono obbligatoriamente dichiarare l’immediata disponibilità al lavoro (DID) telematicamente sul portale ANPAL entro 30 giorni dalla comunicazione del riconoscimento del beneficio. Sono esclusi da quest’obbligo i richiedenti che:

  • lavorano;
  • frequentano un regolare corso di studi o di formazione;
  • sono pensionati o comunque di età pari o superiore a 65 anni;
  • sono disabili.

Sempre entro 30 giorni dalla comunicazione del riconoscimento del beneficio, il richiedente deve stipulare presso un Centro per l’impiego o un soggetto accreditato per i servizi al lavoro un Patto per il lavoro con le caratteristiche del Patto di servizio personalizzato (PSP).

Nel PSP sono previsti:

  • La redazione di un bilancio di competenze;
  • La compilazione di un diario settimanale di attività per la ricerca attiva del lavoro;
  • La partecipazione ad eventuali corsi di formazione/riqualificazione o progetti per l’autoimprenditorialità;
  • Colloqui finalizzati all’assunzione;
  • L’accettazione di almeno una di tre offerte di lavoro ritenute congrue.

In merito alle attività da effettuare previste dal PSP il decreto non precisa né durate né riconoscimenti economici a beneficio dei soggetti accreditati al lavoro. Solo in caso di partecipazione ad un percorso formativo erogato da un soggetto accreditato per la formazione che abbia stipulato un “Patto formativo” con l’accreditato al lavoro,  che ha in carico il beneficiario del Rdc, allora l’ente formativo ha diritto al riconoscimento del risultato.

Il riconoscimento economico è pari alla metà delle mensilità non godute dal beneficiario. Il massimo delle mensilità è pari a 18 e il massimale mensile è pari a 780 euro. Quindi, per esempio, un beneficiario che fruisce di un inserimento lavorativo dopo tre mesi di erogazione del Rdc genera al soggetto accreditato alla formazione un riconoscimento pari a 5.850 euro (390 x 15). È previsto comunque un tetto minimo pari a 2.340 euro (6 mensilità x 390). Il riconoscimento al soggetto accreditato ha la forma del credito d’imposta. La tipologia d’inserimento lavorativo deve essere a tempo indeterminato e full time.

Trascorsi i 18 mesi di erogazione del Rdc e ulteriori 30 giorni dall’ultimo beneficio, il beneficiario ancora disoccupato ha diritto a ricevere l’assegno di ricollocazione (AdR). Una volta ottenuto l’AdR, i soggetti devono rivolgersi al centro per l’impiego o ai soggetti accreditati al lavoro. Quest’ultimi dovranno provvedere all’erogazione dell’aiuto intensivo per la ricerca attiva del lavoro per una durata massima di 6 mesi prorogabili.

 

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