mercoledì, novembre 14, 2018
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Spunti dall’Europa per i Servizi pubblici per l’impiego

spunti per i servizi pubblici per l'impiego

Il Bollettino Informativo di Luglio 2018 a cura della Direzione Benchmarking e Relazioni Internazionali ha pubblicato un articolo che analizza le proposte dei servizi pubblici per l’impiego di Regno Unito, Francia, Germania e Paesi Bassi indirizzate alle aziende e imprese per la gestione delle domande di lavoro e del reclutamento di nuovo personale. L’obiettivo è trarre spunti per i servizi pubblici per l’impiego del nostro Paese analizzando gli aspetti specifici ma anche comuni dei diversi paesi europei.

Infatti, sembra che tutti questi modelli di servizi pubblici per l’impiego analizzati abbiano sviluppato elementi simili, in particolare:

  • contatti continuativi e stabili tra imprenditori e i servizi pubblici per l’impiego
  • apposite organizzazioni per le imprese e/o figure specializzate sui requisiti richiesti nella gestione dei rapporti
  • offerta di servizi sia validi per tutte le imprese che studiati ad hoc
  •  investimenti su tecnologia ICT per digitalizzare e migliorare i servizi, integrando i diversi canali e creando nuove figure professionali

A partire dall’analisi di tali servizi pubblici per l’impiego, l’articolo propone diversi spunti per i servizi pubblici per l’impiego italiani:

  • accentramento di funzioni a livello sovra o interregionale,
  • creazione di punti specifici per gestire i rapporti con i datori di lavoro,
  • riconoscimento ai servizi pubblici per l’impiego di autonomia e competenza a livello locale e regionale per stimolare l’approccio locale,
  • assegnamento a società di grandi dimensioni di un’intera squadra o di un account manager specifico per la gestione delle dinamiche di domanda e offerta d’impiego,
  • acquisizione di personale specializzato che lavori a livello di rapporto tra l’offerta delle imprese e coloro in cerca di occupazione,
  • sviluppo di un sistema universale di servizi di reclutamento tra i quali servizi per il matching e servizio informativo,
  • riconoscimento di datori di lavoro “prioritari” per concentrarsi in modo più mirato e pronto su essi,
  • selezione di un unico canale a seconda della tipologia di settore dell’azienda che risponde meglio alle sue esigenze in tema di rapporti con i clienti,
  • sviluppo di un’adeguata responsabilità sociale d’impresa in quanto possibile elemento di crescita di qualità della stessa

In conclusione, il panorama europeo offre numerosi spunti per i servizi pubblici per l’impiego italiani su cui riflettere e da far propri adattandoli al nostro sistema, per offrire alle nostre imprese un maggior supporto e collaborazione nelle dinamiche di ricerca e selezione di dipendenti.

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