martedì, agosto 14, 2018
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Tirocini extracurricolari: andamento positivo negli ultimi anni

tirocini extracurricolari

Da una prima analisi svolta dall’Anpal sui tirocini extracurricolari è emerso che c’è stato un andamento in crescita dal 2012 al 2015. Soprattutto nel 2015 si è verificato un picco (+54%), anche grazie all’avvio del Programma Garanzia Giovani. Le aziende ospitanti sono aumentate fino al 74% nel 2015; nel 2016 si è riscontrato un calo e nel 2017 c’è stato un nuovo aumento. Lo stesso andamento è presente per gli individui coinvolti e per le ore previste. Ecco i principali punti dell’analisi sui tirocini extracurricolari:

  • Differenza di genere: c’è sostanziale uniformità.
  • Età: la componente maggiore è la fascia under 30 (negli anni è passata dal 73,8% all’80% nel 2016). Una quota rilevante è costituita dalla fascia dei 40 anni, il che indica che il tirocinio viene utilizzato come politica di reinserimento lavorativo.
  • Durata media: supera di poco i 5 mesi e presenta un aumento per tutte le classi di età. Tuttavia si riscontra un aumento progressivo dell’abbandono del tirocinio prima della fine prevista, soprattutto nel 2016, per tutte le classi di età. Questo perché si è verificato un progressivo miglioramento del quadro economico e delle maggiori opportunità occupazionali.
  • Livello di istruzione: la fascia maggiore è quella dei diplomati, segue la fascia con un livello di istruzione universitaria.
  • Soggetti promotori: i principali soggetti promotori sono i Servizi per l’Impiego (40% nel periodo 2014-2017); seguono gli organismi di formazione e orientamento professionale accreditati e le Agenzie per il lavoro. Le Università e le Istituzioni di alta formazione non arrivano neanche al 6%.
  • Occupazione successiva: la possibilità di trovare un’occupazione successiva ai tirocini extracurricolari è cresciuta di 3 volte negli anni. Anche in questo caso hanno giocato a favore la ripresa dell’economia italiana, le dinamiche del mercato del lavoro e l’entrata a regime del Programma Garanzia Giovani. Il livello di istruzione è un fattore determinante per l’inserimento nel mercato del lavoro: il tasso di assunzione dalla conclusione del tirocinio è costantemente più elevato nel caso di giovani con un titolo terziario, rispetto a quelli con un livello di istruzione inferiore. I tassi di assunzione sono inferiori al sud, anche se i valori sono in crescita negli ultimi anni.
  • Azienda ospitante: l’assunzione dopo il tirocinio nell’azienda ospitante garantisce una continuità lavorativa e una stabilità maggiore, rispetto alle assunzioni in aziende in cui non si è svolto il tirocinio. Infatti si riscontrano contratti a tempo indeterminato maggiori nelle aziende ospitanti, mentre al contrario si riscontrano maggiori contratti a tempo determinato e di collaborazione nelle aziende non ospitanti.
  • Imprese: tra il 2012 e il 2017 hanno attivato un tirocinio extracurriculare 421.881 imprese. Il 67% delle imprese attiva un tirocinio solo per un anno, ma molte ricorrono in modo continuativo alla misura. La maggior parte delle aziende che hanno attivato tirocini appartengono al settore dei servizi; tuttavia per tutti i settori si riscontra un aumento di attivazione di tirocini.

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