domenica, Giugno 16, 2019
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Tirocini illegali: nuovi criteri di sanzionamento degli abusi

tirocini illegali

L’Ispettorato nazionale del lavoro ha pubblicato una nuova circolare con nuove linee guida sui tirocini extracurriculari. Nelle nuove linee guida è previsto uno specifico apparato sanzionatorio nei confronti delle aziende che presentano tirocini illegali. Sono considerati tirocini illegali quelli che violano la normativa, in particolare se il tirocinio:

  • Riguarda attività elementari e ripetitive che non richiedono formazione (sono vietati tirocini per muratori o baristi).
  • è attivato per soggetti diversi da quelli stabiliti (ovvero disoccupati, beneficiari di strumenti di sostegno al reddito, lavoratori a rischio disoccupazione, già occupati in cerca di un’altra occupazione, disabili e svantaggiati).
  • Ha una durata inferiore del limite minimo stabilito dalla legge.
  • È attivato da un soggetto promotore che non presente i requisiti.
  • Non presenta PFI (piano formativo individuale) e convenzione tra soggetto ospitante e soggetto promotore.
  • Presenta coincidenza tra soggetto promotore e soggetto ospitante.
  • È attivato per sostituire personale in malattia, maternità o ferie.
  • Riguarda un’unità produttiva gestita solo dal tirocinante, in modo continuativo ed esclusivo (non possono essere solo tirocini a gestire una rete di vendita).
  • È attivato per un soggetto che abbia già avuto un rapporto di lavoro o di tirocinio negli ultimi due anni.
  • Presenta le stesse regole del personale dipendente (gestione delle presenze, organizzazione dell’orario, delle ferie e dei turni, imposizione di standard di rendimento e di raggiungimento degli obiettivi).

Queste violazioni della normativa rendono i tirocini illegali. Per alcune violazioni sono previste delle sanzioni (come l’intimazione della cessazione del tirocinio, pena l’interdizione per il soggetto promotore e ospitante ad attivarne altri), mentre per altre violazioni è prevista una semplice regolarizzazione. Se gli ispettori riscontrano la prosecuzione del rapporto di tirocinio, il tirocinio stesso sarà riqualificato a rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Le linee guida non fanno riferimento ai tirocini curriculari e all’alternanza scuola-lavoro.

 

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