domenica, Aprile 21, 2019
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Conferenza INAPP: valore e organizzazione delle competenze

valore e organizzazione delle competenze

Il 25 ottobre scorso INAPP ha organizzato la conferenza “Competenze, abilità e conoscenze: modelli, costrutti e tassonomie in un contesto che cambia

Scopo della conferenza: promuovere una riflessione di carattere interdisciplinare sulle trasformazioni che il mondo del lavoro sta affrontando a fronte dei cambiamenti tecnologici e organizzativi che stanno investendo l’attuale società ed economia.

Dopo una breve introduzione a queste tematiche, si è entrati nel vivo della discussione dividendo la giornata in un due momenti di dialogo:

  • Sessione 1: Rivoluzione tecnologica e nuovi paradigmi delle competenze
  • Sessione 2: Modelli teorici e quadri istituzionali su competenze, abilità e conoscenze

Più nello specifico sono stati approfonditi:

  • gli effetti del cambiamento tecnologico sulle competenze (riguardo la loro natura, acquisizione e diffusione)
  • i modelli teorici e i quadri scientifici/istituzionali oggi disponibili per analizzarne le modalità di adattamento e utilizzo

Per INAPP sono intervenuti:

  • Atlante del Lavoro (Riccardo Mazzarella): credono che le competenze debbano essere viste come oggetti di conoscenza e “generatori di valore”. Il loro obiettivo è ottenere un’ottimizzazione nel binomio performance-output, cioè tra associazione di risorse che si possiede e risultato atteso
  • O*Net (Occupational Network) (Maria Grazia Mereu): dopo una prima grande classificazione delle professioni in 9 macro-gruppi, si è resa necessaria la creazione di un modello standardizzato per descriverne le caratteristiche e definirne le competenze associate; questo modello è stato individuato dal sistema americano O*Net. Le sue tecniche di individuazione sono state adattate al contesto italiano indagando le aree di conoscenze, skills, abilità, condizioni di lavoro e valori per la professione. L’indagine è già alla sua seconda edizione in collaborazione con Istat.
  • L’indagine PIAAC-OCSE (Manuela Amendola): è finalizzata alla valutazione delle competenze della popolazione adulta di età compresa fra i 16-65 anni, per definire una strategia di intervento attraverso la raccolta di una vasta mole di dati. L’obiettivo è mettere a disposizione basi di dati aggiornati comparabili a livello internazionale e fornire informazioni sulle dinamiche delle competenze e il loro legame con il mondo dell’istruzione e del lavoro per ottenere un miglioramento delle prospettive occupazionali della popolazione adulta. In quest’ottica i dati di PIAAC diventano un contributo strategico per l’aggiornamento delle politiche di istruzione, formazione e lavoro. L’indagine avrà cadenza decennale e il ciclo verrà suddiviso per round (già nel primo sono stati coinvolti 39 paesi)

La giornata si è conclusa con la tavola rotonda “Nuovi scenari e nuove competenze” (coordinata da Paola Nicastro, Direttore Generale INAPP) in cui si è discusso di un confronto sulle prospettive che l’attuale fase di cambiamento pone circa le politiche del lavoro e della formazione, riflettendo su come tale cambiamento possa o anche debba influenzare l’evoluzione delle istituzioni deputate alla trasmissione, costruzione e valutazione delle competenze.

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