sabato, luglio 21, 2018
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VOUCHER LAVORO/ Aumenta l’utilizzo nel Mezzogiorno

Elena Binda luglio 26, 2013 CALABRIA, CAMPANIA, Lavoro, PUGLIA, SICILIA Commenti disabilitati su VOUCHER LAVORO/ Aumenta l’utilizzo nel Mezzogiorno
mezzogiornoCrescono oltre la media nazionale gli acquisti di voucher in Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Per promuovere l’utilizzo dei buoni lavoro Italia Lavoro sviluppa, con il programma Lavoro occasionale accessorio (Loa), molteplici azioni di potenziamento non solo della rete istituzionale, ma anche, e soprattutto, di quella reale, formale ed informale, dell’economia del nostro paese.
Loa, iniziativa cofinanziata dai due Programmi operativi nazionali Fse del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, si rivolge soprattutto a studenti 16-25enni, iscritti a scuole di ogni ordine e grado o all’università, oltre che alle altre categorie di lavoratori, inoccupati, disoccupati ecc., soprattutto nei settori economici di forte impatto nei territori regionali (commercio, turismo, agricoltura, gestione e tutela dei beni culturali, servizi di cura e assistenza), ed ha l’obiettivo di incrementare il numero dei buoni venduti rispetto a quelli del biennio precedente (2011-12).
L’azione di Loa, fortemente radicata sul territorio, si suddivide in più linee di attività, che vanno da incontri tecnico-informativi per diffondere il buono lavoro, alla sottoscrizione dei piani di sviluppo e consolidamento e relativa assistenza tecnica, all’assistenza alle regioni per condividere piani operativi di diffusione del lavoro occasionale accessorio.
Gli ultimi dati Inps (gennaio 2013) evidenziano un costante aumento dell’uso del buono, che a livello nazionale è di oltre 52 milioni di buoni venduti. Permane un forte divario tra i territori, con una prevalenza netta di utilizzo nelle regioni del nord, tuttavia si registra una decisa crescita nelle quattro regioni dell’obiettivo Convergenza (Calabria +44%, Campania e Puglia entrambe +39% di buoni venduti nel secondo semestre 2012, Sicilia +31%), dove l’incremento percentuale dei voucher venduti nell’ultimo periodo ha superato, in proporzione, il dato medio nazionale (fermo ad un +27% per il secondo semestre 2012), con una tendenza quindi al riallineamento, se non al superamento, dei comportamenti di acquisto nazionali. In valore assoluto, i buoni venduti nelle regioni Convergenza sono però ancora pochi (Sicilia e Puglia sono al 10° e 11° posto, Campania al 13° posto, Calabria al 17°. Nell’ultimo periodo la Campania ha superato Umbria e Abruzzo). Il dato è comunque senz’altro positivo, presupponendo che ogni utilizzo del buono lavoro rappresenti l’emersione di un rapporto di lavoro irregolare.
Le rilevanti novità normative sui buoni lavoro introdotte dalla riforma del mercato del lavoro (l. 92/2012) hanno portato a riflettere su come promuovere meglio lo strumento. La riforma ridefinisce il lavoro occasionale accessorio, estendendolo a tutte le attività e a tutti i prestatori di lavoro, indicando come occasionali e accessorie quelle attività di natura “meramente occasionale” che non danno luogo a compensi complessivamente percepiti dal prestatore superiori a 5.000 euro nel corso di un anno solare, con riferimento alla totalità dei committenti. La nuova disciplina non indica quindi più, come invece faceva la precedente, specifiche tipologie di attività e categorie di prestatori per il lavoro occasionale di tipo accessorio. Ulteriori importanti modifiche apportate al buono lavoro, volte ad assicurarne un utilizzo più corretto, consistono nella loro natura oraria, nella numerazione progressiva e nella data riportata sui buoni stessi.
Nell’ottica di un utilizzo sempre più ampio dei buoni lavoro, è utile riportare un’interessante iniziativa varata in Campania tra la fine del 2012 e l’inizio del 2013, che ha sperimentato la promozione del buono lavoro anche attraverso il canale delle parrocchie. L’obiettivo è di raggiungere il target delle famiglie e dei privati, finora non toccato e per il quale non è facile organizzare azioni di promozione. L’iniziativa, frutto di un’azione integrata tra Inps, Pastorale sociale e del lavoro della diocesi di Napoli e Italia Lavoro, punta dunque a far conoscere e a diffondere il voucher anche al di fuori dei canali canonici di promozione territoriale.

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